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IL PD E IL PARTITO CINESE PERDONO IL FILO ROSSO CON IL VATICANO

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Con una doppietta sconvolgente, Leone XIV ha messo fuori dalle mura leonine la diplomazia parallela della Comunità di Sant’Egidio, privando il Pd e il partito filocinese, già orfani della Mafia di San Gallo, del filo rosso con il Vaticano.

Con due nomine, quelle di Robert Sarah e di Baldassare Reina, Leone XIV ha lasciato fuori dalle mura leonine la Comunità di Sant’Egidio.

Nel sito della Comunità di Sant’Egidio, si legge: “Dall’Africa al Medioriente, passando per l’America Latina e l’Asia. Negli ultimi cinquant’anni non c’è stato Paese dove la Comunità di Sant’Egidio non è intervenuta per promuovere la pace e sedare i conflitti tra i popoli.  È il successo della diplomazia parallela di una realtà difficilmente definibile. Non è uno Stato, non è un’organizzazione non governativa, non è un organismo internazionale. Nata nel 1968 ad opera di Andrea Riccardi e mons. Vincenzo Paglia, Sant’Egidio è presente oggi in oltre 70 nazioni ed opera ad ampio raggio nell’ambito della pacificazione e della cooperazione internazionale”.

Due nomine importanti, quelle di Robert Sarah e di Baldassare Reina, indicano una presa di posizione importante su temi come la famiglia tradizionale, il gender e l’omosessualità, in controtendenza rispetto alla visione di Bergoglio e del progressismo.

Papa Leone XIV ha nominato il cardinale vicario di Roma Baldassare Reina gran cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, ritornando alla tradizione in base alla quale l’Istituto è governato dal vicario del Vescovo di Roma. 

Il porporato succede all’arcivescovo Vincenzo Paglia che lo scorso 21 aprile ha compiuto 80 anni.

L’Istituto Teologico ha una sede centrale a Roma, e sette sezioni estere negli Stati Uniti (Washington D.C.), in Messico (México D.F., Guadalajara e Monterrey), in Spagna (con due sedi distinte, una a Valencia e altra a Madrid), in Brasile (Salvador de Bahia), in Benin (Cotonou), in India (Changanacherry, Kerala) nonché Centri associati in Libano (Beirut), nelle Filippine (Bacolod) e nella Repubblica Dominicana (Santo Domingo).

L’Istituto Teologico è l’unico centro di alta formazione interamente dedicato agli studi teologici e alle scienze su matrimonio e famiglia, collabora con il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita per promuovere un comune indirizzo negli studi su matrimonio, famiglia e vita, anche attraverso percorsi di formazione e occasioni di scambio con la rete mondiale dei movimenti familiari.

La messa in pensione di monsignor Paglia corrisponde alla linea di Leone XIV nei confronti della famiglia, che torna ad essere quella tradizionale composta da una madre, da un padre e dai figli.

Tuttavia l’uscita di scena di monsignor Paglia ha un significato più ampio se la si collega alla nomina del cardinale Robert Sarah “inviato speciale papale”: un ruolo inedito e senza precedenti nella Chiesa.

Sarah infatti rappresenterà il Papa in specifiche missioni diplomatiche o ecclesiastiche, spesso in regioni in conflitto o in situazioni in cui serve una delicata mediazione e riferirà direttamente a lui.

Robert Sarah ha espresso critiche verso la “cultura del gender” e l’influenza dell’Islam radicale in Occidente, sostenendo che l’Africa potrebbe rappresentare una resistenza alla decadenza dei valori occidentali. Ha anche criticato l’apertura della Chiesa verso le benedizioni delle coppie dello stesso sesso, ritenendo che tali azioni generino confusione tra i fedeli.

Tuttavia il vero segno del mutamento di rotta sta nell’aver di fatto esautorato la diplomazia parallela di Riccardi e Paglia che ha rappresentato negli anni di Bergoglio una linea filo cinese.

Linea filo cinese che si sposa con quella della sinistra progressista italiana, la quale, con le due nomine, si trova a non avere più la copertura vaticana sia per la politica estera, sia per la politica rivolta alle famiglie e alla questione sessuale.

Per quanto le nomine abbiano un respiro più ampio di quello che può riguardare le vicende italiane, considerando che la Cei, guidata dal cardinale Matteo Zuppi, è stata allineata con le linee di Sant’Egidio, non potranno non esserci ricadute, sia nella Conferenza episcopale italiana, sia nel Pd, dove Matteo Zuppi è punto di riferimento.

Il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha infatti un forte legame con la Comunità di Sant’Egidio, in quanto è stato “cresciuto” nella Comunità fin da giovane. Il Cardinale Zuppi ha inoltre preso possesso del titolo cardinalizio di Sant’Egidio. 

La svolta di Leone XIV avrà conseguenze che vedremo presto, anche nel comportamento di diocesi e parrocchie e, soprattutto nei rapporti tra il clero e il mondo della sinistra progressista, a cominciare dal Pd.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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