
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è “possibile” a condizione che Mosca e Kiev raggiungano prima “accordi” tra le due parti.
Lo ha dichiarato il Cremlino, all’indomani dei primi colloqui di pace diretti tra i due Paesi dal 2022.
“Un incontro del genere, frutto del lavoro di entrambe le parti e della conclusione di accordi, è possibile. Ma solo a seguito di accordi tra le due parti”, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.
La prosecuzione dei colloqui con l’Ucraina sarà possibile solo una volta completato lo scambio di prigionieri annunciato dalle due parti ieri a Istanbul. Lo ha affermato il Cremlino.
Il capo del Direttorato generale di intelligence (Gur) del ministero della Difesa ucraina, Kyrylo Budanov, spera che lo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia in formato “mille per mille” avvenga la prossima settimana. “Spero che possa accadere la prossima settimana. Ci sarà uno scambio in base agli elenchi. Tutti coloro che potremo, li prenderemo. E ricambieremo nella stessa maniera”, ha dichiarato Budanov.
Uno scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia in formato “mille per mille” è stato concordato venerdi durante i colloqui diretti tra le rispettive delegazioni negoziali a Istanbul.
Venerdì Vladimir Medinsky, consigliere del presidente Vladimir Putin, si è detto “soddisfatto dell’esito dei negoziati con la controparte di Kiev”. “La parte ucraina ha chiesto colloqui diretti tra i capi di Stato. Abbiamo preso in considerazione questa richiesta”, ha detto Medinsky. “Noi siamo pronti a riprendere i contatti”, ha aggiunto e ha poi annunciato lo scambio di prigionieri su larga scala, “mille persone per mille”, ha detto il capo delegazione russo.
Nel frattempo il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo statunitense Marco Rubio per discutere dei colloqui diretti tra Mosca e Kiev a Istanbul. “Lavrov ha sottolineato il ruolo positivo degli Stati Uniti nell’aiutare Kiev ad accettare la proposta del presidente russo Vladimir Putin di riprendere i colloqui di Istanbul”, si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri, aggiungendo che la Russia è pronta a continuare a collaborare con gli Stati Uniti sulla questione.
Dal canto suo il presidente turco Erdogan ha detto che l’’incontro che si è svolto venerdì a Istanbul tra la delegazione inviata da Mosca e quella arrivata da Kiev è stato ”estremamente importante” nella prospettiva di mettere fine alla guerra tra la Russia e l’Ucraina.
“Riunire le delegazioni dei due Paesi a Istanbul – ha aggiunto Erdogan – è estremamente importante per porre fine alla guerra e per instaurare la pace nella regione. Fin dal primo giorno, la Turchia ha mostrato sforzi sinceri e costanti per porre fine alla guerra. Noi sosteniamo non solo la fine della guerra , ma anche il raggiungimento di una pace giusta e duratura”. Il presidente turco ha aggiunto che ”prima di tutto, le armi devono essere messe a tacere e la diplomazia deve poter parlare. Siamo determinati a continuare il nostro ruolo di mediatori per porre fine a questa guerra”.





