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CHI DI ISOLAMENTO COLPISCE DI ISOLAMENT PERISCE

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di Vito Schepisi 
Il Centrodestra, dopo aver vinto le elezioni, confermando i sondaggi e le aspettative degli italiani, da subito è stata presa di mira dalla sinistra, PD in testa, che le elezioni, invece, le aveva perse.
Sottoposta ad un fuoco di fila di proteste, alcune anche ardite e disperate, e per cui persino lo strappo dei capelli appariva giustificato, l’opposizione ha montato, su ogni scelta della maggioranza, con la complicità del sindacato schierato, le immagini dei campi di battaglia.
Non sono mancate le artefatte supposizioni di reconditi fini, sulle scelte programmatiche su cui in campagna elettorale era stata chiesta la fiducia del Popolo.
Fin qua, tutto come da copione!
La democrazia è confronto e se il confronto non trova la disponibilità di una delle due parti (maggioranza o opposizione) è perché da quella parte non s’hanno idee da far valere.
Non si può, infatti, intrecciare un confronto proficuo, se si cavalcano i sentimenti di rivalsa e di rabbia per non esser riusciti a conquistare la fiducia del popolo.
Il tipico populismo che fomenta la rabbia sociale, paventando pericoli di esproprio di diritti, di servizi sociali negati, di stretta occupazionale e di perdita del valore d’acquisto di pensioni e salari, può servire allo show della politica, non alla democrazia che è leale rispetto per tutti.
All’interno della sinistra, però, non si fanno domande sulle ragioni della sconfitta.
Anche per gli errori a sinistra è sempre colpa degli altri. Non è previsto l’errore, ma solo ed esclusivamente l’incomprensione per ignoranza e/o per malafede degli elettori.
La narrazione che i marxisti non sbaglino mai è ben nota, però non convince!
Sarà per questo che dopo le elezioni del 2022 continuano a retrocedere ancora!
Quando sugli errori e gli orrori non c’è giustificazione che tenga, a sinistra poi se ne escono con la storiella dei compagni che sbagliano.
La maggioranza uscita dalle urne il 25 settembre del 2022, pertanto, non ha sorpreso nessuno, anzi dopo i tre governi nella legislatura sciolta (prima del tempo) era ampiamente nell’aria.
Non sono mancate neanche le accuse d’involuzione reazionaria e di razzismo, mistificando le ragioni della sicurezza e del decoro sociale e urbano con le svolte poliziesche.
Se ridondante, pertanto, è apparsa l’accusa di illegittimità, di inadeguatezza e di inefficacia della maggioranza, uscita dalle urne politiche del 2022, provocatoria ed infondata è apparsa quella dell’Italia isolata in Europa e nel Mondo.
Fa parte, infatti, della democrazia la reciproca convenzione sulla legittimità delle maggioranze che, per essere lo specchio della volontà popolare, sono anche i nuclei attivi della democrazia.
Nel 2022, la maggioranza di Centrodestra, dopo circa 11 anni (dal 2011) in cui i governi succedutisi non avevano legittimità popolare, è stata sugellata dal Popolo con regolari elezioni.
Governare senza vincere le elezioni può apparire normale solo a chi guarda alla politica con la fissa ideologica di chi è più bravo e più buono a prescindere, quasi un percorso obbligato per chi s’arroga il merito di possedere la cultura, la conoscenza, gli strumenti materiali, oltre alla moralità necessaria per governare in eterno senza sottoporsi al volere del Popolo.
La cultura liberale, però, li descrive come massimalisti e dittatori autoritari, quindi pericolosi e liberticidi.
Ma tant’è!
Non è a caso, infatti, che il primo argomento su cui la sinistra, assieme ai post grillini, s’è esibita è stata quella di sostenere che il Governo Meloni avrebbe isolato l’Italia in Europa e nel mondo.
E non è che non ci abbiano provato!
Si sa, infatti, che hanno fatto di tutto, non riuscendoci, per tener fuori l’Italia da ruoli di vertice della Commissione europea.
Questo modo ricorda la famosa definizione di “Utili Idioti”, con cui Lenin definiva quei signori (funzionari, giornalisti, docenti e manager pubblici) che nei paesi democratici dell’Occidente contribuivano a demolire dall’interno le ragioni del pluralismo e delle democrazie liberali.
E’ bastata, invece, la prima vera crisi che sta subendo e che sta dividendo l’Europa sulla questione Ucraina per isolare e marginalizzare in Europa la Schlein.
Non è facile porre riparo ai nuovi indirizzi di Trump che, senza fronzoli, ha detto che l’Europa per la propria difesa dovrà pensarci sola.
Il PD s’è così spaccato in Italia e s’è isolato in Europa:
– appare difficile fare nello stesso tempo i pacifisti ed armarsi;
– appare, altresì, difficile accusare gli altri di non voler mettere i fiori nei cannoni e nello stesso tempo consentire che siano destinati più soldi per la difesa.
Come chiede l’Europa di fare, sinistra europea compresa, anche perché, purtroppo, la locuzione latina “Si vis pacem para bellum” vale sempre, perché la pace s’ottiene e si difende solo se non si è impreparati.

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