
a cura di Agenzia Nova
Usa: prezzi ancora in aumento a gennaio, l’inflazione sale al 3 per cento
Le recenti oscillazioni nei prezzi e le politiche economiche dell’amministrazione del nuovo presidente Donald Trump alimentano incertezze tra analisti e operatori del mercato
L’inflazione negli Stati Uniti ha registrato un nuovo incremento a gennaio, con i prezzi al consumo saliti al 3 per cento su base annua e dello 0,5 per cento rispetto al mese precedente. Lo indicano i dati pubblicati oggi dal dipartimento del Lavoro. L’economia statunitense continua a mostrare segnali di solidità, con una crescita sostenuta del Pil, un tasso di disoccupazione contenuto e un’inflazione ridimensionata rispetto al picco del 9 per cento registrato nel 2022. Tuttavia, le recenti oscillazioni nei prezzi e le politiche economiche dell’amministrazione del nuovo presidente Donald Trump alimentano incertezze tra analisti e operatori del mercato.
Trump ha chiesto un taglio dei tassi d’interesse con un messaggio pubblicato sui social media oggi, 12 febbraio, in attesa della pubblicazione dei dati sull’inflazione. Tuttavia, alcuni suoi consiglieri economici hanno sottolineato la necessità di riportare l’inflazione sotto controllo prima di procedere con nuove riduzioni del costo del denaro. Nelle ultime settimane l’amministrazione ha introdotto nuovi dazi su prodotti di importazione cinese, con un aumento del 10 per cento già in vigore e un ulteriore incremento del 25 per cento su acciaio e alluminio previsto per il prossimo mese. Le misure adottate nella prima presidenza Trump, tra il 2018 e il 2019, ebbero un impatto limitato sugli indici inflazionistici, ma gli analisti ritengono che i nuovi dazi avranno effetti più marcati, incidendo direttamente sui prezzi al consumo. Dopo tre riduzioni consecutive dei tassi d’interesse alla fine dello scorso anno, la Federal Reserve ha deciso di interrompere i tagli il mese scorso, adottando un approccio attendista di fronte alle attuali incertezze economiche.





