
di Marforius
Prevedere gli accadimenti è difficile, ma prevedere che mi ‘sarebbe toccato’ di difendere Salvini, del quale non sono affatto devoto, era al di fuori di ogni mia previsione.
Ma come sempre il futuro non è scrutabile.
Accade che un guasto blocchi la rete ferroviaria, in una zona d’Italia, Milano, e che questo guasto dia origine a tutta una serie di ritardi a catena, che coinvolgono una buona parte della rete.
Ovviamente un accadinento del genere, in un paese normale, verrebbe classificato come evento straordinario, riguardo al quale si sarebbe agito per rimuovere i danni e impedirne magari il ripetersi.
Ma nel paese al contrario, come tutti sanno, una cosa del genere accade quasi tutti i giorni. Non solo oggi, ieri, questo mese o quest’anno, ma da sempre, naturalmente da quando ci sono i treni.
Nessuno può sostenere il contrario, che ciò non sia vero, neanche il più bieco propagandista, sia esso rosso, nero, verde o multicolore.
Tornando al fatto, dopo le premesse necessarie, si scatena un crucifige nei confronti di Salvini, il quale è accusato di essere responsabile del guasto, che si iscrive in modo paradossale in un contesto nel quale l’eccezione è il ‘non guasto’.
Si caro lettore, i treni arrivano di regola in ritardo e raramente in perfetto orario. Questo accade solo in Italia da sempre, almeno parlando di paesi avanzati.
Allora c’è da chiedersi il perché di questo attacco a un ministro, che sarebbe peraltro criticabile facilmente per altro?
Perché siamo di fronte a una classe politica, o meglio partitocratica, di infimo livello, cui si accompagna una base elettorale che non è in grado di andare oltre la convenienza spicciola, come pure di guardare lontano e che quindi si beve tutto.
Allora critichiamo pure Salvini, ma per aver contribuito a dar vita al primo governo giallo verde, guidato addirittura da uno sconosciuto avvocato, che ha dissipato miliardi e miliardi con il reddito di cittadinanza e il cd ‘super bonus 110’, per non parlare di altro (banchi a rotelle ecc.).
Bocciamo sonoramente Salvini quando contribuisce a regalare, con la sua insipienza (politica beninteso) posizioni istituzionali di assoluto rilievo al PD.
Critichiamolo per la mancanza di una visione generale, anche se a questo riguardo non è solo, ma per piacere non critichiamolo riguardo i treni.
Peraltro, visto che non siamo in Svizzera, né tantomeno in Giappone, rischiate anche di santificarlo. Cosa che già avete fatto per il processo riguardante l’immigrazione, che è stato fatto, anche grazie a Voi, a Salvini stesso, e non a chi viola i confini.
Capisco la vostra rabbia, derivata dalla constatazione che il vostro mondo sta crollando e che il deep state che avete occupato si sta riducendo, ma dovete farvene una ragione.
Quando la campana della storia suona, trucchi, imposture, distorsione della realtà e imbrogli vari, tutto questo non funziona più.
Fatevene una ragione, andrete a lavorare, come fanno tutti, comprese le vittime dei vostri truffaldini messaggi, se qualcuno per sua sventura avrà la bontà di assumervi. Forse, a quel punto, avrete anche il timore di essere tutelati da Landini, una sorta di nemesi, ma alla fine vi potrà ulteriormente consolare che un mal comune è un mezzo gaudio.
Amen awomen


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


