
I funerali di Silvio Berlusconi si svolgeranno mercoledì 14 giugno alle 15 nel Duomo di Milano. Lo conferma la Diocesi meneghina.
A quanto si apprende, parteciperà alle esequie anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Intanto la salma di Berlusconi, scomparso all’età di 86 anni, è stata già spostata a Villa San Martino, ad Arcore, in attesa dei funerali.
Il leader di Forza Italia sarà presumibilmente seppellito proprio a Villa San Martino dove è già pronta la tomba da lui fatta realizzare. Comprata nel 1973, Berlusconi aveva disposto che fossero realizzati dei lavori di restauro conservativo della porzione. Berlusconi aveva fatto collocare all’interno della tenuta un mausoleo personale, opera di Pietro Cascella intitolata “La volta celeste”, con loculi per la famiglia. È un monumento in travertino da 100 tonnellate con un grande sarcofago in marmo rosa.
Al leader di una stagione politica che ha segnato l’Italia, arrivano espressioni di cordoglio sincere, come quelle di Vladimir Putin che gli è stato effettivamente amico.
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma di condoglianze per la morte di Silvio Berlusconi, ricordandolo come «una persona cara, un vero amico». «Ne ammiravo sinceramente la saggezza e la capacità di prendere decisioni lungimiranti», si legge nel testo del messaggio diffuso dal Cremlino. «Sarà ricordato in Russia come costante e principale sostenitore del rafforzamento di rapporti amichevoli tra i nostri Paesi», prosegue Putin.
Ne è testimonianza la fotografia che oggi è pubblicata anche a corredo dell’articolo di Paola Bergamo, che parla più di tante parole, dove si vede Berlusconi con Bush e Putin.

A Pratica di Mare (28 maggio 2002), presso l’aeroporto militare della località a sud di Roma, si tenne l’intesa storica tra la Federazione russa e la Nato con la firma della Dichiarazione di Roma, che inserì la Russia nei meccanismi decisionali dell’Alleanza atlantica, in particolare sul contrasto al terrorismo e alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Un accordo fortemente voluto da Berlusconi, che chiamò quegli accordi “lo sposalizio di Pratica di Mare”.
Al vertice Russia-Nato presero parte 20 delegazioni guidate da sei capi di Stato e 14 capi di governo, oltre all’allora segretario generale della Nato, Lord George Robertson. Tra loro, oltre ovviamente a Putin e Berlusconi, c’erano Bush, Jacques Chirac, Gerard Schroeder e Tony Blair.
C’è poi una lunga fila di ipocriti, che hanno sputato sul Cavaliere in tutti i modi e per anni, che inviano messaggi di cordoglio senza vergogna e che ora sfileranno davanti alla bara, perché post mortem siamo tutti buoni e santi e, soprattutto sono tutti buoni e santi quelli che vanno ai funerali, ad uso e consumo delle telecamere.
Ci sono, infine, gli odiatori di professione, che testimoniano l’odio che una parte della sedicente sinistra ha espresso nei confronti di un avversario politico, trasformato in un mostro ad uso e consumo di una narrazione per la quale, chiunque osasse contrastare il dominio fabiano imposto dall’Italia dopo che Mani Pulite aveva distrutto i partiti della prima Repubblica, doveva essere esorcizzato e condannato anche ad esecranda memoria.
Alla notizia del nuovo ricovero di Berlusconi il Fatto Quotidiano, con finezza ineguagliabile, aveva pubblicato una vignetta che la dice lunga sui sentimenti di certa sinistra.

Alla notizie della morte, ieri, il Fatto Quotidiano ha scritto: “Silvio Berlusconi si è trovato davanti all'”ultimo giudice”.
Pochi istanti dopo la morte del leader di Forza Italia gli utenti del sito de Il Fatto hanno letto: “Silvio Berlusconi è morto all’età di 86 anni, primo dei populisti, recordman di inchieste dalla corruzione alla mafia, mago della comunicazione”. Nell’immagine a corredo, il Cav di spalle, l’immagine sfocata di una donna che lo chiama e il titolo a caratteri cubitali: “L’ultimo giudice”.
Il quotidiano fa poi l’elenco dei processi e delle condanne.

Amen.





