
di Guglielmo Brighi
PAURE e DEVOZIONI di Adriano Prosperi Collana: Saggi (100) edizioni Quodlibet
L’eredità del post-paganesimo prima, l’avvento della riforma protestante dopo, necessitano una rimodulazione della pratica devozionale: l’uomo davanti al divino.
Dopo l’età dei dissensi, una nuova stagione si apre interessando le forma del sacro.
La ridefinizione degli spazi ad esso collegati, l’espletamento delle cerimonie, le varie puntualizzazioni dogmatiche e dottrinali, stanno delineando la nuova società scaturita e “controllata” dai decreti tridentini.
La magnifica occasione per la Controriforma fu quella di sfruttare la Vexata quaestio con Lutero per reimpostare i rapporti esistenti tra magia-tradizione-religione.
Il nucleo del pensiero e della ricerca storiografica prosperiana, magnificamente trasfuso in questo suo ultimo volume suddiviso in venticinque capitoli, perle di testimonianze delle pratiche e delle culture in età moderna, sembrano puntualizzare ancora una volta, come da quarta di copertina, il rapporto tra il nuovo ed il vecchio dove spesso, ” il nuovo si sovrapponeva al vecchio senza cancellarlo “
La diversa natura dei poteri diversi, la loro inevitabile frizione ed il loro adattamento alle istanze del reale, sembrano suggerirci il delicato equilibrio esistente tra grandezza e miseria dell’uomo.





