
di Alessandro Roazzi
La trattativa del rinnovo per il contratto dei metalmeccanici pare avvolta da semiclandestinita’.
Mi sembra un grave errore in quanto la sacrosanta richiesta di aumenti salariali, in media 280 euro, dovrebbe essere appoggiata con convinzione soprattutto a sinistra, sinistra politica intendo.
Invece la sx non può’ farlo perche’ è complicato spendersi sul salario minimo e contemporaneamente sostenere una rivendicazione salariale di una robusta e motivata entità.
A parer mio di fronte ad un Governo di destra (non sono fascisti?) e di fronte ad una imprenditoria restia sugli investimenti e rapace sugli aiuti, se in Italia ci fosse davvero una sinistra, quest’ultima dovrebbe alzare la voce a sostegno della vertenza dei metalmeccanici.
Cosa che, peraltro, anche sulla scorta di analoghe esperienze nel mondo, tipo gli USA, ridefinisce nettamente i profili della contrattazione e i ruoli oltre la stessa richiesta salariale.
Invece Schlein, Conte, Fratoianni e soci paiono impegnati altrove. Inutili, come quasi sempre. Quasi…di destra.





