Home Cronaca 2025 – AUGURIAMOCI CHE ERACLE DISTRUGGA DEFINITIVAMENTE L’IDRA

2025 – AUGURIAMOCI CHE ERACLE DISTRUGGA DEFINITIVAMENTE L’IDRA

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2025 rosso

L’anno che si conclude ha avuto il grande merito di aver denudato le follie distopiche prodotte da pensatoi (think tank) di malati di mente (un tempo denominati manicomi) che hanno la loro origine nelle teorie dei due ultimi secoli del millennio scorso e che la cancel culture, vero e propri crimine contro l’umanità, vorrebbe eliminare dalla memoria dei popoli affinché, non avendone consapevolezza, non siano in grado di smascherarle e di combatterle.

Nell’anno che si conclude, il costrutto distopico dei malati di mente è venuto alla luce nella sua essenza distruttiva dell’umanità, aprendo le porte alla possibilità di un’inversione di marcia radicale, che è il lascito che il 2024, che oggi muore, consegna al 2025, che sta per nascere.

Una delle prime necessarie fondamentali azioni che spettano al nuovo anno è eliminare la satanica (oppositiva) presenza degli assertori della cancel culture, ovunque essi si trovino, per restaurare la conoscenza come elemento fondante del progresso dell’umanità.

Il progressismo, che è la mascheratura satanica (oppositiva) del progresso, non a caso ha introdotto come propria arma la cancellazione della cultura.

Un primo lavoro fondamentale da compiere, durante l’anno nuovo, è il riconoscimento delle varie teste dell’Idra che hanno composto le basi per giungere alle soglie di una vera e propria disumanizzazione dell’umanità e, soprattutto, riconoscere la testa principale, quella che Eracle schiacciò sotto una pesante pietra che, evidentemente, non è stata sufficiente ad eliminarla totalmente.

La testa principale è il portato del materialismo che ha eliminato la trinità costitutiva dell’essere umano (essere, anima, corpo) per ridurlo al solo corpo, anello di una catena evolutiva, sul quale è possibile operare con esperimenti di qualsiasi genere e per il quale non deve essere esercitata alcuna solidarietà, in quanto il debole e il non abile devono essere scartati.

La testa principale ha prodotto i tentacoli del darwinismo applicato agli esseri umani, del darwinismo sociale, dell’eugenetica, del transumanesimo, dell’instaurazione di una società controllata da una ristretta élite di sedicenti saggi filantropi che, nella realtà, sono degli psicopatici ben delineati nei testi di Orwell (fabiano pentito), o di Soloviev (l’Anticristo) o di Roth (l’Anticristo).

I tentativi rozzi di attuare le teorie prodotte dall’Idra sono stati nel secolo scorso, oltre a due guerre mondiali, il nazismo e il comunismo. Rozzi perché evidenti nella loro cruenta crudeltà, con l’eliminazione, nei gulag e nei lager, di milioni di esseri umani innocenti (metodo rapido per attuare le teorie malthusiane).

Falliti i tentativi della prima parte del ‘900, gli adepti dell’Idra sono passati dall’hard power al soft power, puntando, con psycological operations, a far sì che il gregge si tosasse e uccidesse da solo.

Travestiti da progressisti, gli adepti dell’Idra, hanno instillato nelle masse il veleno di teorie distopiche volte ad instaurare una dittatura mascherata da democrazia e hanno abilmente demonizzato i loro predecessori del secolo precedente nel mentre tentavano di attuare il medesimo progetto.

Progressisti, nazisti e stalinisti sono esattamente tre aspetti della stessa realtà.

Quanto c’è di nazismo e di stalinismo nel pensiero unico politicamente corretto?

Quanto c’è di nazismo nel gender fluid, nell’eugenetica o nell’utero in affitto?

Quanto c’è di nazismo nell’eutanasia proposta come eliminazione dei vecchi, dei deboli, dei poveri e dei diseredati?

Quanto c’è di nazismo nella produzione di agenti biologici mortali nei laboratori gain of function?

Quanto c’è di stalinismo nel cosmismo russo che è alla base del transumanesimo?

Le varie teste dell’Idra sono state ricostruite perché non è stata distrutta la testa principale, che è il cenacolo anglosassone che sulla base di Malthus, di Spencer e di Darwin, ha prodotto Julian e Aldous Huxlei, Francis Galton e le teorie della Fabian Society.

L’Idra era uno spaventoso mostro, terribilmente velenoso, con il corpo di cane e nove teste di serpente di cui una immortale, e viveva sotto un platano presso la palude di Lerna, in Argolide.

Ercole tentò di neutralizzarla mozzandone le teste con la spada, scoprendo però con orrore che ogni qualvolta ne tagliava una, dalla stessa ne crescevano altre due. Fu allora che per un’astuta intuizione ispirata da Atena, chiamò in aiuto Iolao, il quale, mentre l’eroe teneva il mostro immobilizzato, cauterizzò le teste tagliate con una torcia, impedendo loro di rigenerarsi. Infine, Eracle seppellì la testa immortale sotto una roccia, squartò la carcassa e immerse nella bile del mostro la punta delle sue frecce, che da allora divennero micidiali e fatali alla minima scalfittura.

La testa immortale dell’Idra, anche se sepolta sotto una pesante roccia, trova sempre il modo di riemergere. Si tratta pertanto di scindere il rapporto tra l’Idra e Era, che l’aveva istruita e di eliminare dal mondo la sua genealogia originante.

Gli attuali Eracle e Iolao devono non solo rinchiudere l’Idra entro una tomba dalla quale non possa mai più uscire, ma devono eliminare alla radice le sue origini originanti e coloro che l’hanno addestrata.

Il compito di Eracle è radicale: estirpare ogni possibilità che l’Idra possa riaffacciarsi al mondo, perché, se così non fosse, ne uscirebbe sconfitta l’umanità.

Auguriamoci che Eracle e Iolao ci riescano e che il mostro sia definitivamente sconfitto, così che l’essere umano torni a considerarsi trino: non solo corpo, ma anima e essere (Sé).  

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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