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UNO SCRITTO MAI LETTO

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di Carlo Di Stanislao

“Quello che è più incomprensibile è che ci sia ancora qualcosa di comprensibile” 
Albert Einstein
 
” Il  possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C’è sempre più mistero” 
Anaïs Nin
 
“Il mistero non è un muro, ma un orizzonte. Il mistero non è una mortificazione dell’intelligenza, ma uno spazio immenso, che Dio offre alla nostra sete di verità” 
Antonie de Saint-Exupery
 
Mistero deriva dal greco “mysterion”, un evento religioso arcano e segreto di cui non si deve parlare pubblicamente, perché riservata agli iniziati. Oggi il mistero è inteso come fatto inspiegabile, riguardante la natura dell’universo e il comportamento dell’uomo.

 
Il libro più misterioso del mondo non è mai stato letto da nessuno, per il semplice fatto che nessuno è mai riuscito a decifrarlo. Si tratta del Manoscritto Voynich, che fu realizzato tra il 1404 e il 1438 da un autore tutt’oggi sconosciuto. Come accennavamo sopra, è stato scritto in una lingua e in un alfabeto ancora sconosciuti, nonostante tutti gli studiosi che si sono cimentati nell’impresa dal suo ritrovamento a oggi.
 
Il libro fu scoperto a Villa Mondragone, quindi in Italia, in provincia di Frascati, dove era conservato nel nobile collegio gesuita. Fu acquistato da Wilfrid Voynich, un mercante di libri rari inglese di origini polacche.
 
Il Manoscritto contiene anche centinaia di illustrazioni a colori che rappresentano costellazioni, macchinari, bulbi, zodiaci, tubi, cellule e decine di donne nude immerse in vasche e strane tubazioni, non si capisce a fare cosa. Questo, insieme alla scrittura, ha alimentato teorie del complotto a sfondo fantascientifico
 
Conta 201 pagine, ma si pensa che inizialmente ne avesse 31 in più. Caratteristica insolita per libri così antichi, il formato è ridotto (16×22 cm). Risulta strutturato in quattro sezioni più un inserto centrale ripiegato sei volte, dove sono disegnate figure a forma di stella, altre simili a tubi, altre ancora rotonde, rappresentazioni secondo alcuni di telescopi e microscopi o cellule, tutte cose che, all’epoca, non erano ancora state ancora scoperte.
 
Piante e fiori occupano la prima parte (anche in questo caso, molte non sono note), zodiaci e costellazioni la seconda. Nella terza troviamo le donnine (apparentemente gravide) immerse in vasche comunicanti riempite con del liquido verde, oppure che fuoriescono da vasi e tubi (a volte ci sono anche animali somiglianti a piccoli draghi o a rettili). L’ultima sezione assomiglia alla numero uno, ma qui i vegetali sono raffigurati insieme ad ampolle e fiale. Nelle ultime pagine mancano i disegni, se si eccettuano stelline che corrono lungo il bordo. Probabilmente si tratta di un indice. Le quattro sezioni si chiamano Botanica, Astrologica o Astronomica, Biologica e Farmacologica.
 
Oggi il Manoscritto è conservato presso la Biblioteca Beinecke di manoscritti e libri rari dell’Università Yale (Stati Uniti), dove Umberto Eco chiese di consultarlo come unico esemplare di tutta la collezione quando visitò la struttura. È stato definito da più parti come “il libro più misterioso del mondo”.

Autore

  • Redazione

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