
di Alessandro Roazzi
Ma cosa fa Trump: aggiunge guerra commerciale a quelle combattute o tenta di spostare sulla prima l’attenzione del mondo per ridurre l’impatto delle seconde?
Potrebbe essere un interrogativo su cui ragionare.
Certo in ogni caso si tratterebbe di vivere in un mondo non migliore di quelli passati: tradizione ipocrita contro degenerazione della laicità, protezionismo come recupero identità nazionale, autoritarismo per svuotare le burocrazie e concentrare il potere politico insindacabile come già fanno finanza ed economia.
Naturalmente vanno valutati gli errori opposti: élite come clan, pseudoculture come surrogati ideologici, burocrazie come conservazione del potere, cinismo con accompagnamento di assistenzialismo, individualismo da influencer come promessa di successo, fake news come palliativo di un vuoto di valori e, sotto sotto la vecchia società’ che si mostra quando muore un lavoratore o viene uccisa una donna.
La politica ne ha preso coscienza? Se fosse all’altezza almeno comprenderebbe la difficoltà del momento, ma per ora si rifugia nei rituali, negli slogan, nello scaricabarile senza mai scegliere.
Non finiscono anche così le civiltà’?





