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UN SOLO CREDO

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di Massimo Coccia

Ogni religione muore quando non ha più credenti, è stato così con tutte le religioni del passato. Mi viene in mente la religione dei Vichinghi che credevano in un paradiso di nome Valhalla o degli antichi romani che parlavano dei Campi Elisi come nel famoso film “il Gladiatore”. La religione cattolica è sopravvissuta per 2000 anni mentre tutte le ideologie sono crollate perchè fornisce ai credenti una prospettiva di eternità. Eppure mai come oggi la sua sopravvivenza è messa a rischio dalla modernità e Bergoglio avverte questo timore introducendo elementi unificanti che possono essere condivisi da molteplici comunità di credenti e sopratutto dai giovani ponendo le basi per una religione unica mondiale e non mette a rischio alcuni dogmi come sostengono i suoi critici.

Ma non è forse di questo che ha bisogno l’umanità se si vuole raggiungere una pace tra i popoli? Una visione condivisa del bene comune? Ma Francesco non sta tentando forse di riportare alla luce nel cuore dei credenti il vero messaggio originario del Cristo? Nel Vangelo di Tommaso ad esempio si colgono alcuni spunti interessanti quando si narra del fatto che a volte Dio lo possiamo ricercare anche dentro di noi attraverso un analisi introspettiva. In questo Vangelo si narra che se non si a voglia di pregare o di digionare non si deve fare. Parlando degli Archetipi Viventi Gesù dice che questi ultimi non si vedono perchè la luce che è in essi li fa rimanere nascosti e dice che il giorno in cui l’umanità vedrà a chi assomiglia si rallegrerà e quando riuscirà a vedere gli Archetipi Viventi che all’inizio erano nelle persone e che non muoiono nè si manifestano, tutti rimarranno stupefatti. Questi messaggi sono più vivi che mai, ma occorre scoprire il loro vero significato che ci rimanda alle origini della cristiniatità.

Gesù era il vero innovatore, voleva far comprendere la vera essenza del messaggio originario dell’ ortodossia cristiana. Un messaggio che rende l’uomo liberamente vero e veramente libero capace di uscire da quella gabbia in cui è rinchiuso a cielo aperto per paura di non vedere cosa c’è fuori.

Nel tempo l’essenza del suo messaggio è stata strumentalizzata dall’Impero per fini politici che miravano al controllo delle masse e a far restare imprigionato l’uomo nella sua gabbia, ma il vero significato era rivoluzionario ed era molto di più di quello che la Chiesa ci ha propinato per molti secoli relegando la donna ai margini della società facendo credere che il sesso e l’amore fossero peccato nelle fragili menti degi individui quando in realtà tutte le sue parabole si basavano sull’amore. Non vorrei citare neppure le persecuzioni fatte agli scienziati come Galileo che ne aveva messo in discussione alcuni dogmi, con una Chiesa che si macchiava le mani di sangue durante le conquiste della cristianità tese a civilizzare i nativi di nuove terre per poi sottrarre le loro risorse, mettendo al rogo gli eretici.

Finalmente ben venga una Chiesa che condanni l’aborto e ben venga Bergoglio che cerca di salvare il salvabile facendo quasi l’impossibile, riconoscendo il ruolo fondamentale della donna nella nostra società, schierandosi con gli ultimi e i diseredati, facendo dimettere molti notabili nel clero che tanto hanno fatto male a questa prestigiosa istituzione seminando dubbi tra i fedeli allontanadoli definitivamente dai luoghi di culto e se la gente non ha più fiducia nella Chiesa questo è avvenuto molto tempo prima dell’arrivo di Bergoglio ed è ammirevole il tentativo di quest’ultimo di dare alla religione cattolica una visione unificante che mette al centro la tutela dell’ambiente e del creato del resto San Francesco di Assisisi docet.

Anche il Santo di Assisi arrivò in un momento di profonda crisi della Chiesa per salvarla e non credo che la religione cattolica morirà nonostante questi gravi pericoli e anche se dovessero sparire i luoghi di culto nel tempo ricordiamoci l’eroe della difesa di Gerusalemme sotto assedio dai guerrieri islamici nel 1187 d.c. che disse ai suoi uomini di non pensare più alla Gerusalemmme solo come un luogo fisico centro della cristianità e che anche se la città sarebbe caduta la vera Gerusalemme sarebbe sopravvissuta nei cuori di tutti i suoi abitanti. Quindi Francesco tenta faticosamente di far rimanere vivo il credo cattolico nei cuori della gente nonostante le numerose critiche e nessun leader politico oggi riesce a radunare milioni di persone come accaduto in Portogallo con la sua presenza e questo testimonia il desiderio di una continua ricerca della spiritualità che ancora c’è nella gente e di un salvatore che abbia ancora fiducia in loro.  

           

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  • Redazione

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