
In Medio Oriente l’Iran mette in scena un teatro di guerra gli Usa, a trazione del democratico Biden, inscenano una commedia della delocalizzazione (dopo quella produttiva verso la Cina) del potere verso Israele, il quale, a trazione governativa di Benjamin Netanyahu, si riserva “modi e tempi “per dare, come suo costume, una risposta presumibilmente su siti iraniani di arricchimento dell’uranio utili per produrre bombe atomiche .
In contemporanea, in un’Europa governata da un gruppo dirigente fatto di strampalati ottimati cooptati nei posto di comando, in spregio al basilare principio di buonsenso democratico e di logiche federative, si ritiene, in nome di una becera burocrazia, anche a fronte di scenari di possibili guerre ,di darsi degli obbiettivi primari come quelli di un ulteriore impoverimento dei paesi Europei attraverso una gestione economica a trazione ecologica, producendo contemporaneamente bombe atomiche .
Un atteggiamento, questo, schizofrenico se si pensa che questa impostazione dirigistica è improntata come una sfida della commissione Europea a trazione burocratica di un gruppo di commissari ostile ad ogni principio centrato sulle regole fondamentali della trasparenza.
La questione dei contratti con la multinazionale Pfizer ne è la più evidente delle testimonianze fattuali, dove la baronessa Ursula Von der Leyen ha caratterizzato uno stile di governo che andrà a confronto con un elettorato molto provato da assurde questioni che riguardano settori strategici dell’economia come l’agricoltura, la produzione dell’auto ,le questi di approvvigionamento energetico .
Poi esiste una questione fondamentale da preservare: le radici della cultura europea fondata sul principio di operare con una politica estera che, attraverso una diplomazia attiva, sappia operare per tener lontani pericolosi venti di guerra .
Le verifiche elettorali devono più che mai essere libere e non inquinate preventivamente da burocrazia e da una logica dirigistica di governo che ha scientemente concesso al mondo della finanza internazionale di stabilire obbiettivi e priorità da perseguire andando con azioni monopolistiche ad inquinare pure le leggi naturali di un libero mercato legato alla difesa della democrazia e del suo patrimonio di welfare.
La guerra e la bomba atomica sono forse coniugabili o compatibili con la difesa del clima ?





