
Donald Trump raccomanda dazi del 50% sull’Unione europea a partire dal primo giugno.
Lo afferma il presidente sul suo social Truth. «È molto difficile avere a che fare con l’Unione europea, formata con l’obiettivo di approfittarsi degli Stati Uniti sul commercio», afferma Trump, sottolineando che le «nostre discussioni» con la Ue «non stanno andando da nessuna parte».
«L’Unione Europea, che è stata costituita con l’obiettivo primario di trarre vantaggio dagli Stati Uniti in materia di commercio, si è rivelata molto difficile da affrontare. Le loro potenti barriere commerciali, le imposte sull’iva, le ridicole sanzioni alle imprese, le barriere commerciali non monetarie, le manipolazioni monetarie, le cause legali ingiuste e ingiustificate contro le aziende americane e altro ancora hanno portato a un deficit commerciale con gli Stati Uniti di oltre 250.000.000 di dollari all’anno, una cifra del tutto inaccettabile», ha scritto Trump.
«Le nostre discussioni – ha concluso il presidente degli Usa – con loro non stanno portando a nulla. Pertanto, raccomando l’introduzione di un dazio del 50% sull’Unione Europea a partire dal 1° giugno 2025. Non è previsto alcun dazio se il prodotto è costruito o fabbricato negli Stati Uniti. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione!».
Trenta minuti dopo il post su Truth del presidente americano, alle 14:30, tutte le borse hanno virato in negativo: a Francoforte il Dax segna un calo del 2,53%, a Parigi il Cac-40 perde il 2,78%. Cali anche a Londra (-1,3%), Amsterdam (-1,8%) e Madrid (-2,4%). Un andamento che si riflette sull’Euro Stoxx 50 che segna -2,8%. In deciso calo l’automotive, con Stellantis che segna un -5,2%, Mercedes -4,8%, Bmw -4,7%, e il settore del lusso con Essliux -5,1% e Kering a -4,7%.





