Home Opinioni TASSARE GLI IMMOBILI E’ ETICO?

TASSARE GLI IMMOBILI E’ ETICO?

0

di Ugo Busatti

Il comportamento dello Stato diventa sempre piú odioso. E non perché giustamente cerca soldi anche se meno giustamente li spende.
Ma perché grazie alla tecnologia ormai chiaramente “nemica” di lavoratori e cittadini, continua a tessere la tela che ci imprigiona e ci soffoca.
Con SEI ho ampiamente dimostrato che il sistema fiscale si basa su presupposti etici sbagliati. E dunque andrebbero cambiati.
Invece si va nella direzione opposta.
Il catasto é una giusta organizzazione. Serve a rendere ordinato il patrimonio immobiliare degli italiani. E quindi ci deve essere e deve funzionare al meglio. I suoi dipendenti dovrebbero essere pagati dallo Stato e a sua volta quest’ultimo dovrebbe trovare parte delle risorse necessarie dalla imposta da raccogliere al momento della compravendita, e basta. Non esiste nessun motivo etico o di giustizia sociale per il quale debba essere tassata la proprietá immobiliare. Non é un reato, possedere immobili. E da questa considerazione il concetto si estende alle altre proprietá tassate, che sono in primo luogo le auto e le moto, poi le barche e gli aerei.
Eticamente, per quale motivo queste proprietá vengono tassate? Per colpire i ricchi? A parte che si colpiscono tutti, anche se in modo diverso, comprese le attivitá produttive che ne risentono, ma non é vero che é una punizione per i ricchi. Loro hanno in casa opere d’arte, hanno orologi (sembra che ce ne siano da un milione di euro a pezzo) con il valore dei quali una persona normale ci si compera un appartamento, loro hanno armadi pieni di vestiti che ciascuno dei quali costa come un mese di vacanza a Bali.
No, non é per colpire i ricchi. Ma semplicemente perché sono proprietá registrate. Dunque lo Stato, che controlla tutto, sa di chi sono e si inventa formule sempre piú perverse per tassare queste proprietá. Dunque un ricco che ha venti Picasso e trenta Monet a casa, ma tale casa é in affitto, non paga tasse. Uno normale che oltre il trilocale in cittá ha un bilocale al mare, le paga.
E quindi ora, questo Stato violento e prevaricatore, ha deciso di riformare il catasto. Dal 2026 ci saranno nuovi criteri, basati sui metri quadri inevece che sui vani, e tante altre amenitá che leggerete nei prossimi mesi quando verranno definite nel dettaglio. Ma il succo é che possedere una casa costerá di piú. La UIL ha fatto uno studio di previsione sulle conseguenze del nuovo metodo, evidenziando un incremento medio di 1150 euro ad abitazione.
E quello che fa riflettere ancora di piú sulla malafede dello Stato sono le giustificazioni che porta alla riforma:
– maggiore efficienza e semplificazione del sistema delle imposte ( imposta che non dovrebbe esistere);
– promozione della crescita economica con un ambiente fiscale più favorevole agli investimenti e allo sviluppo delle attività produttive
(il contrario, costi maggiori e allontanamento di possibili investitori);
– eliminazione dei micro-tributi, quelle piccole tasse che spesso gravano pesantemente sui contribuenti e creano una burocrazia onerosa (cosí graverà una sola imposta molto piú alta);
– maggiore progressività del sistema fiscale: coloro i quali hanno un reddito più elevato, potranno contribuire in misura maggiore rispetto ai redditi più bassi ( parlano del reddito catastale? Non é reddito. Le entrate ci sono solo se si affitta. E su questo, giustamente, ci si pagano le imposte);
– lotta all’evasione ed elusione fiscale: migliore classificazione degli immobili, maggiore precisione nella determinazione delle rendite catastali, addio furbetti (di quali “furbetti” parlano? Degli abusivi? Dovrebbero mettere in galera, non solo quelli che hanno costruito abusivamente, ma soprattutto i sindaci e gli amministratori locali che “non si sono accorti” che qualcuno stava costruendo un casa in riva al mare o al fiume.);
Inoltre, aggiungo e mi fermo, non solo “eticamente” é sbagliato chiedere soldi a chi “possiede” gli immobili, ma li chiedono anche male: la tassa verrá pagata uguale dell’inquilino del secondo piano che ha una casa distrutta da anni di incuria e dalla mancanza di soldi per ristrutturarla, e da quello del terzo piano che ha i rubinetti d’oro e le porte tempestate di gemme preziose.
Sarebbe ora non di fare nuove tasse, ma di rispettare di piú i cittadini e mettere ordine con gli abusivismi che non possono piú essere tollerati.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui