
Trattasi di una modalità che teorizza la bugia sistematica e la dissimulazione reiterata per ingannare gli infedeli ed è contemplata tra i 5 pilastri dell’Islam, alla voce Shalada (testimonianza di fede). I vari studiosi coranici che avevano il compito di interpretare il Corano, autorizzarono il bravo seguace di Maometto, a mentire senza infrangere il Corano, purchè il destinatario non appartenesse al popolo sciita.
La TAQIYAA è adottata in modo massiccio da 3 istituzioni cardine di Hamas che insieme dirigono le info sui paesi di lingua araba e non.
La Protezione Civile (vedi nota in calce), Il Ministero della Salute e l’Ufficio Governativo per i Media (GMO).
Quest’ultimo è il più ricco e prolifico, in quanto ha il compito di mantenere bella oliata la catena dei fiancheggiatori in lingua araba con Al-Jahzira in testa, cuccata nel novembre scorso con 6 dei suoi corrispondenti ufficiali, che erano miliziani di Hamas, attivi durante l’attacco del 7 Ottobre.
QUESTI SONO I VARI FILONI di intervento
«ISRAELE FA STRAGE DI CIVILI»
Mentre Hamas parla di oltre 45 mila civili uccisi, ha inserito nel conteggio anche le persone morte per cause naturali del 2023 e 2024 (in media, 5.000 decessi/anno) nella lista delle persone colpite a morte da IDF; a maggio 2024 IDF ha stimato in 17.000–20.000 i miliziani uccisi a Gaza, dei quali solo 10.000 identificati. La Ocha, un’agenzia dell’Onu, riportava 1.960 militanti uccisi nel solo novembre 2024; il dato è in linea con quanto avvenuto in un anno. Circa il numero di civili, chi dovrebbe certificare il dato si guarda bene dal farlo. Famoso rimane il caso delle cifre comunicate dal Ministero della Sanità di Hamas il 19 Ottobre 2023 alle ore 18:59, quello del missile attribuito a Israele che centra l’ospedale di Ahli Arab, causando 500 morti e un numero imprecisato di feriti, secondo le prime notizie diffuse direttamente dal Ministero della Salute. Ventiquattro ore arriva il numero definito e ufficiale con precisione estrema: 471 morti e 703 feriti.
Due giorni dopo venne appurato che si trattava di un QASSAM palestinese sfuggito al controllo di un inesperto miliziano della Jihad islamica, che aveva centrato il parcheggio dell’ospedale, da una postazione mobile situata a 300 metri dall’ospedale stesso.
I morti passano MAGICAMENTE da 471 a 25, mentre i feriti da 700 a 35.
«ISRAELE SPARA SUGLI AFFAMATI”
La recrudescenza mediatica é guidata dal famigerato Ministero della Salute di Hamas (un ossimoro macabro) Cito solo l’ultima DISINFORMAZIA sulla “strage in fila per il pane”
ANSA (12 Luglio) – “Almeno 27 palestinesi sono stati uccisi e oltre 180 sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco su una folla di civili in attesa di aiuti umanitari vicino al punto di distribuzione degli aiuti di Al-Shakoush, a nord di Rafah, nella striscia di Gaza meridionale, secondo fonti locali citate dalla Wafa”.
Uno va a cercare la notizia su WAFA e trova che l’agenzia originale in arabo, cita “Fonti mediche” che hanno confermato che il bilancio totale delle vittime a Gaza è salito a 60 dalle prime ore di sabato, a causa dei continui bombardamenti e spari israeliani in diverse zone dell’enclave assediata” É utile ricordare che la WAFA é una agenzia dell’ANP e che la possibilità che esista anche solo un inviato nella Striscia di Gaza é nulla. Hamas considera ANP un nemico. Nel 2007 li defenestrava o senza problemi. Del resto che volevanoAvevano perso le elezioni e volevano continuare a vivere nella striscia.
Ergo … Dare credito a questo tipo di fonti senza premettere alcunché é DEMENZIALE
«ISRAELE DISTRUGGE SCUOLE E OSPEDALI» Già a novembre 2023, IDF aveva identificato 20 ospedali in Gaza, su 35, utilizzati sia come nascondiglio dei rapiti che come basi di Hamas. Solo il 29 dicembre scorso all’ospedale di Jabalya: 240 operativi di Hamas nascosti nell’ospedale sono stati circondati e arrestati; altri 100 scappati, armi in mano, sono stati progressivamente eliminati. 38 scuole, 4 moschee e addirittura un Nido d’Infanzia sono stati trasformati in basi di Hamas
«GLI ISRAELIANI CI VOGLIONO MORTI”
É circolato un sondaggio ripreso anche da Hareetz (l’equivalente del Fatto Quotidiano a Tel Aviv) e da tutti i media arabi, che affermava che “otto israeliani su dieci vogliono espellere tutti i gazawi dalla Striscia e quasi uno su due sostiene che l’Idf deve comportarsi come gli israeliti biblici uccidendo tutti gli abitanti di una città conquistata per eliminare Amalek, l’arcinemico che s’invera nella storia”.
Il sondaggio, invece, era stato realizzato a tavolino, nel suo studio americano, da un giovane assistente palestinese, dell’università della Pennsylvania, Huda Fakhreddine, della stessa Facoltà, lo ha aiutato a diffonderlo, quest’ultima é nota per aver sempre sostenuto il boicottaggio di Israele contro «l’occupazione della Palestina». Il rilancio verso i media in lingua araba ha di nuovo il bollino dela GMO e letto con le lenti deformate, mostrifica l’intera popolazione di Israele, trasferendovi la riprovazione riservata al premier e agli estremisti del suo governo: un’operazione ingannevole, come lo è isolare Israele per colpire Netanyahu
«ISRAELE HA TAGLIATO L’ACQUA A GAZA» Prima del 7 ottobre, Israele forniva solo il 10% di acqua a Gaza. Hamas stessa ha filmato, e diffuso, la demolizione delle loro infrastrutture di trasporto acqua per utilizzare le tubature, utili a realizzare razzi e missili efficaci, di cui vanno fieri, i famigerati QASSAM. Organizzazioni mediche volontarie a Gaza si sono limitate a documentare la mancanza d’acqua, dimenticandosi totalmente di menzionare che il responsabile è Hamas.
«ISRAELE AFFAMA GAZA»
Prima del 7 ottobre 2023, entrava a Gaza, da Israele, una media di 70 camion di aiuti al giorno; dopo tale data, su pressioni internazionali spaventose, il numero è salito a 102. Eppure, nessun commento sul fatto che Hamas ha sistematicamente sottratto le forniture all’ONU. Hamas pretende la gestione degli aiuti in quanto deve riservarne una quota ai propri miliziani, cosa del tutto proibita dalle risoluzioni UNRWA.
Hamas ha sistematicamente razziato i convogli sottraendoli alle 187 ONG che operano nella Striscia. Hamas ha avviato un mercato nero con prezzi da strozzo per il suo popolo affamato, un sacco di farina da 25Kg venduto per 60$
ISRAELE E’ UNO STATO DI APARTHEID»
Il 31 dicembre 2024, Israele ha raggiunto 10 milioni di abitanti, cittadini e residenti permanenti (esclusi turisti, profughi, lavoratori stranieri, ecc.), di cui 2 milioni non ebrei (israeliani musulmani, cristiani, drusi, circassi, “non affiliati”), ovvero il 21,1%. Erano il 17,6% nel 2021; lo 8,8% nel 1955. Ben strano come apartheid.
Dal 2007, la legge israeliana impone una quota minima del 10% di personale di minoranze nel servizio di Stato; negli ospedali, nel 1990 il 7% dei medici era arabo o druso; nel 2019 il 15%; nel 2021 il 16%. Nel 2021, la percentuale di nuovi medici non ebrei è stata del 46%.
«GAZA É UNA PRIGIONE A CIELO APERTO». Gaza confina con l’Egitto; 12 km, e con 1 valico di frontiera, da dove è transitato di tutto, incluso il materiale bellico usato dai terroristi prima, durante e dopo il 7 ottobre. Il contrabbando con l’Egitto, vale 1 milione di euro al giorno (tutt’ora).
Prima delle democratiche (Onu dixit) elezioni nel 2006 e la vittoria di Hamas, 120.000 gazawi avevano permessi di lavoro in Israele; 0 (zero) in Egitto; permessi scesi a 7.000 e poi risaliti a 22.000 alla vigilia del 7 ottobre 2023; ancora 0 (zero) in Egitto che con i gazawi commercia volentieri ma non li vuole in casa proprianemmeno dipinti.
CONCLUSIONE (scusate la lunghezza)
Siamo ormai abituati a berci la qualunque senza accertare la fonte, prendendo per buoni i reportage di Inviati che si supporrebbe fossero in zona, magari con un casco figo da corrispondente di guerra…
E invece no, stanno tutti al Cairo o al massimo a Beirut (i piú temerari) e passano le veline che provengono da Gaza attraverso i 3 canali di Hamas.
A margine vale la pena di ricordare che i giornalisti professionali che intendono fare il loro mestiere vedono respinta ogni loro richiesta di accreditamento per entrare nella striscia di Gaza.
L’Ufficio Governativo per i Media (GMO) ammette solo una cerchia limitatissima di giornalisti di testate come Al Jazeera,
CHISSÀ COME MAI
Nota in calce
Portavoce della Protezione Civile nella Striscia di Gaza, Mahmoud Zabar Tafesh Bassal è capo di una cellula dell’intelligence di Hamas per la “Quinta Brigata: Occhio di Golia”, oltre ad essere
vice comandante di plotone del battaglione Zeitoun della brigata di Gaza City. Bassal si è reso protagonista di una serie di informazioni false comunicate ai media internazionali,che si sono limitate a rigirarle (con enfasi) senza operare il benchè minimo controllo attribuendo crimini di guerra laddove non sussistevano, o denunciando stragi di civili (laddove invece c’erano miliziani con kalashnikov imbracciato) Queste informazioni hanno avuto risonanza mediatica globale e hanno causato una distorsione funzionale a dipingere Israele come un massacratore





