
di Giovanni Fasanella
Un lettore mi ha inviato questa lettera nella posta del mio sito web (www.giovannifasanella.it):
«Buongiorno,
Sono un “vecchio” militante del PCI, PDS, attualmente PD, ho 73 anni, ho vissuto in prima persona, con molta partecipazione e molti dubbi, la fase del compromesso storico, la questione Moro e, prima, la nascita dei gruppi extraparlamentari con la trasformazione in BR. Ho sempre sospettato che le BR fossero gli “utili idioti” al soldo di altri.
Pensavo fossero gli USA, leggendo il suo libro scopro che secondo lei e i documenti che porta a riprova, la cosa interessava più l’Inghilterra e la sua politica estera.
Parlando con molti giovani mi accorgo che sono di una ignoranza assoluta, vorrei per questo promuovere delle iniziative pubbliche di “ istruzione sul caso Moro” proprio come spunto di discussione e apprendimento di politica nazionale/ internazionale.
Le chiedo: sarebbe disponibile a presenziare ed illustrare il suo libro e le sue deduzioni, e se si, a quali condizioni? Io abito a Martellago, periferia di Mestre, in alternativa sarebbe disponibile a una presenza da remoto, tramite teams o similare?
La ringrazio per l’attenzione e la saluto.
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Carissimo,
pubblico la tua lettera perché mi offre il pretesto per rispondere anche ai tanti messaggi simili al tuo che ho ricevuto nelle ultime settimane.
Intanto mi fa piacere che l’interesse per il caso Moro si stia spostando dagli eventi dei 55 giorni del marzo/maggio 1978 -importanti, ma non decisivi ai fini della comprensione- ai contesti politici interni e geopolitici internazionali. E’ a mio avviso un salto di qualità nell’approccio che consente di “vedere” la complessità della vicenda e la molteplicità di interessi e “giocatori” che a vario titolo ebbero un ruolo.
Gli incontri con i lettori sono parte integrante del mio lavoro. Ma sono disponibile solo a partire dal prossimo autunno. Ho dovuto concedermi una pausa di qualche mese per ricaricare le batterie e per nuovi impegni professionali. Quanto alle «condizioni», so come funziona con altri autori. Ma per quanto riguarda me, ribadisco la mia scelta deontologica: rifiuto compensi, né chiedo il preacquisto di copie dei libri da parte degli organizzatori.





