
di Angelo Ciccarella
LUNGO I SENTIERI DELLA MAGIA (Un’avventura di tanti anni fa)
Ciò che si costruisce nella psiche riverbera nel tempo e nello spazio e tutto ciò che si reprime si imprime. Secondo principio magico. Il primo: fuggi dall’autoinganno.
I draghi sono i re dei rettili e appartengono al mito e per tale motivo vanno presi assai sul serio. Sono reali nei mondi infernali. La loro funzione è quella di imperversare nei nostri sogni, portandoci ossessioni e manie e si mascherano sovente da amici d’infanzia o amori passati. Quello che attaccò un mio amico, membro dell’anonima talenti, per diverse notti (ciò avvenne durante l’apprendistato scandurriano) era lungo come un campo di calcio dalla testa alla coda, alto circa 30 metri e la sua pelle squamosa era spessa un metro. Manco fossi Harry Potter ante litteram, gli lanciai contro un “fascio di frequenza viola”, ma non ebbe alcun effetto, e per giorni tentai di neutralizzarlo senza successo. Più volte mi aggrediva e risucchiava vitale; sembrava esattamente come questo nell’immagine sotto. Non mi persi d’animo. La magia si compie unendo capacità immaginifica a volontà, attivata con prayna, ossia energia emotiva. Allora costruii attorno a me una fortezza psichica a mó di pietra di tufo e incolonnai immagini di guerrieri mongoli, adatti a combattere nei sottomondi astrali; dopodiché, il drago indietreggiò. Ma non bastò.
Allora, su suggerimento del nostro mentore, comprai una palletta di gomma da un negozio di giocattoli e la tenni con me magnetizzandola per tre giorni. Nella mia mente, attraverso la visualizzazione, le invocazioni e i codici speciali, la trasformai in una granata di lapislazzuli. La proiettai sul campo di forza del mio amico. Il drago attaccava sempre con la bocca aperta, come si raccontava nelle favole. Consigliai il collega di lanciargli la palla in bocca la prossima volta che si fosse avvicinato. Lo fece. Il serpe alato esplose dall’interno in un bagno di fuoco bluastro.
Ci sono milioni di ghoul** all’interno dei draghi, “brane dimensionali“ che ospitano altri piani infernali che normalmente non possiamo vedere. In quei mondi di brane ci sono vaste città simil meccaniche che si estendono più in là di quanto l’occhio possa vedere. Sono dieci volte più grandi di Los Angeles, diciamo, se visti dall’alto.
C’erano diverse città che vedemmo all’interno di quel drago. In quelle città meccaniche ci sono strutture in cui fabbricano simulacri dagli occhi di brace, o golem di metallo. E ci sono ordigni tutt’intorno a quelle città che sparano impulsi distruttivi sulla terra. Ho visto solo quelli rivolti verso il nostro pianeta, che sembrano vaste nuvole (onde) di polvere nera.
L’enormità del potere malefico all’interno del drago è spiegata dal fatto che esso è una dimensione invertita, nel senso che è più grande all’interno che all’esterno. L’interno potrebbe coprire l’equivalente di un milione di miglia in ogni direzione, mentre l’esterno è lungo solo 100 metri. Noi sembriamo inerti e fragili di fronte al potere infero, eppure in noi c’è l’infinito. Se solo ricordassimo.
Le brane*, che sono come fogli dimensionali, iniziarono a cadere mentre il drago bruciava, e urtarono contro la brana successiva finché non prese luce e cadde. Sono caduti come tessere del domino, ma lentamente, uno ogni 15-20 minuti, giorno dopo giorno, per mesi. C’erano draghi ancora più piccoli all’interno di quello più grande che perì nel fuoco. Questa è la storia di come il mio amico ed io distruggemmo il drago, anche se ci vollero mesi. Essi attaccano non solo noi folli di Dio. Tutti siamo sottoposti a tali ossessioni, specialmente durante il sonno con sogni.
Dopo la morte del drago, mentre viaggiavo sui Piani Astrali mi ritrovai sotto un portico e vidi davanti un lago e con mia sorpresa galleggiava sull’acqua un arazzo, al centro del quale era cucita la croce di San Giorgio. Un essere luminoso mi apparve improvvisamente e mise sulle mie spalle quel mantello. Pensai fosse un premio, in realtà era un compito.
P.S. Potresti immaginare che tutto questo sia un volo di fantasia, un video gioco nemmeno originale, ma non è così. È tutto reale. Bisogna però imparare a vedere. E per farlo devi prima credere.
Se vieni colpito da un impulso dai ghoul del basso astrale, il dolore nel tuo corpo è lancinante. Può farti cadere in ginocchio. È proprio come nel film Matrix, quando Neo veniva picchiato da Mr. Smith sulla terra, il suo corpo tremava e sanguinava sul sedile posteriore della nave di Morpheus. Quella era una rappresentazione molto accurata della realtà.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
* Nella teoria delle stringhe, la brana è la generalizzazione della nozione di particella puntiforme: laddove la particella puntiforme ha zero dimensioni, la brana è un’entità elementare che può avere qualsiasi numero di dimensioni.
** Nel folklore musulmano, il ghoul è un demone del deserto capace di assumere sembianze animalesche. È uno spirito maligno che saccheggia le tombe e si nutre di cadaveri o di neonati. Vive in luoghi solitari, specie nei cimiteri.





