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Stefania Craxi guida Forza Italia al Senato

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Bettino e Stefania Craxi

Si rafforza l’alleanza con la Meloni

Stefania Craxi sostituisce Maurizio Gasparri e porta nel rapporto con gli alleati la storia del padre, la coerenza, la schiena dritta, la difesa dello Stato di diritto e il riformismo socialista.

Gasparri, commentando le sue dimissioni, ha detto: “Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro”.

“Forza Italia – ha commentato Antonio Tajani – è un partito vivo, un punto di riferimento per tutti quegli italiani che si ritrovano nei valori della libertà e del popolarismo. Continueremo ad affermarci sempre come il centro della politica italiana. Con le iniziative e con i prossimi congressi regionali lavoriamo per allargare sempre di più i nostri orizzonti, abbracciare tutte quelle forze che condividono il nostro percorso. A radicarci sul territorio, a valorizzare la nostra base e i nostri militanti. Non abbiamo paura della democrazia, non abbiamo paura del confronto con il popolo. Forza Italia, nel solco e nell’eredità di Silvio Berlusconi, non perderà mai la sua rotta”.

Il cambio della guardia di Forza Italia segue le dimissioni di Daniela Santanchè da ministra del Turismo del Governo Meloni. Il suo passo indietro è arrivato dopo quello sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto del ministero di Nordio, Giusi Bartolozzi e al termine di una lunga prova di forza con la premier. Con una lettera Santanchè ha ufficializzato la sua uscita di scena, non senza polemiche. Un gesto “non dovuto”, l’ha definito La Russa dopo, visto la sua situazione giudiziaria “priva di condanne ma anche di un semplice rinvio a giudizio nella vicenda ‘cassa integrazione”‘.

“Ringrazio i colleghi di Forza Italia al Senato per la fiducia che hanno voluto accordarmi e per l’onore che mi hanno riservato eleggendomi capogruppo”, ha dichiarato Stefania Craxi in una nota.

“Sento certamente il peso della responsabilità, ma affronterò questo nuovo capitolo della mia vita politica con impegno ed entusiasmo. So di poter contare sul contributo di ogni collega, e insieme lavoreremo come squadra, come comunità che si nutre di saldi princìpi morali oltre che politici”.

Ha ringraziato anche Maurizio Gasparri, “per il lavoro fin qui svolto con competenza e passione”, citando in conclusione Silvio Berlusconi, “un uomo che per me c’è sempre stato, nella buona e nella cattiva sorte”.

La sostituzione di Gasparri può anche essere il frutto di qualche mal di pancia interno a Forza Italia, ma la scelta di Stefania Craxi è la scelta di una bandiera.

Il messaggio è: mai con il PD, mai con il M5S, mai con il giustizialismo delle toghe che hanno mandato in esilio Bettino Craxi.

Sefania Craxi è stata eletta per acclamazione.

Forza Italia, in questo modo, mostra bandiera.

Fonti d’agenzia ‘vicine’ a Marina Berlusconi hanno sottolineato che le dimissioni di Gasparri e la scelta di Stefania Craxi come nuova capo gruppo sono arrivate interamente per iniziativa dei parlamentari di Forza Italia, senza influenze esterne.

Le stesse fonti, comunque, hanno sottolineato che da tempo Berlusconi sostiene una “maggiore apertura” della classe dirigente del partito, e che ha “grande stima” per Craxi.

La scelta di linea politica è il riformismo craxiano, ossia la socialdemocrazia di Bad Godesberg, che nulla ha a che fare con le linee del M5S, ormai partito di Zuppi e, tanto meno, con quelle del PD, che sono quelle di un mondo radical chic travestito da sinistra e di pezzi del vecchio mondo catto-comunista che si è venduto alla finanza.

Che la rotta rimanga quella del Governo Meloni lo ha detto Alberto Balboni: “Sulla legge elettorale tutte le forze politiche dovrebbero essere d’accordo su tre punti: vince chi prende più voti; governa chi prende più voti; per governare occorre un limitato premio di maggioranza, ragionevole”.

Questa la lettura politica dell’elezione di Stefania Craxi. La nave Forza Italia mostra bandiera e prosegue la navigazione con la flotta Meloni.

Interessante, e tutto da vedere, quanto riguarda le indagini in corso riguardanti il Ministero delle Difesa, che poco hanno a che fare con l’attuale governo.

Sono, infatti, in corso perquisizioni da parte della GdF al Ministero della Difesa, RFI, Terna e Polo Strategico Nazionale nell’ambito di una indagine della Procura di Roma, sviluppo di quella su Sogei, in cui si ipotizzano i reati di corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio oltre alla turbativa d’asta e al traffico di influenze illecite.

Al centro dell’indagine, coordinata dal sostituto Lorenzo Del Giudice, presunte irregolarità negli appalti informatici. Complessivamente 26 gli indagati. Fra le persone perquisite anche generali della Difesa, dirigenti di imprese pubbliche e imprenditori.

Nella nuova tranche di indagine della Procura di Roma sono complessivamente 15 i nuovi indagati. Il nuovo filone coinvolgerebbe anche l’ufficiale di Marina, Antonio Angelo Masala già coinvolto nel filone principale che portò all’arresto, nell’ottobre del 2024, l’ex direttore generale di Sogei Paolino Iorio.

Il manager venne bloccato mentre intascava una tangente da 15 mila euro da un imprenditore. In casa, nel corso di perquisizioni, gli furono trovati oltre 100 mila euro. Iorio ha patteggiato una pena a tre anni di carcere.

In una nota del Ministero si legge: «In merito alle perquisizioni condotte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma, il Ministero della Difesa ha assicurato pieno supporto e massima collaborazione sin dall’avvio delle attività investigative iniziate negli anni precedenti. Eventuali responsabilità accertate – si legge in una nota della Difesa – saranno perseguite con la massima severità, nel rispetto della legge e delle prerogative dell’Autorità giudiziaria».

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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