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La svendita dei diritti civili

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La svendita dei diritti civili

Come la proletarizzazione dei ceti medi ha fatto da spartiacque

Il problema non è che qualche dispettosone si è alzato un bel dì e ha separato diritti civili e diritti sociali.

Sarebbe molto comodo se fosse andata così, basterebbe andare a casa di questo birbaccione e dargli una bella tirata d’orecchie, ma non è così che è andata.

Il problema è che, come disse il filosofo, il sistema nel quale tutti noi campiamo è allo stesso tempo “di estrema destra” rispetto a tutte le questioni economiche, è puramente “centrista” per quanto riguarda la gestione politica e la dialettica partitica, ed è “compiutamente di sinistra” per quanto riguarda la cultura e l’immaginario collettivo.

Il problema è che il deragliamento dei diritti sociali è stato possibile solo grazie al patto di scambio rispetto a “diritti civili”, che sono quasi tutti fantomatici, almeno in relazione al grado di avanzamento giuridico delle costituzioni postbelliche.

Il problema è che, come dice un altro filosofo, per Blackrock la limitazione della libertà sessuale delle minoranze sarebbe una jattura perché restringerebbe i target e disincentiverebbe i consumi.

Ed è solo e soltanto per questo motivo che le questioni relative alle libertà sessuali hanno saturato l’immaginario collettivo oscurando ogni altro dibattito.

Pasolini aveva capito tutto cinquant’anni fa: la tolleranza del nuovo capitalismo è una falsa tolleranza, l’omologazione passerà per mezzo dell’induzione dei desideri e sarà immensamente più efficace rispetto ai totalitarismi del passato.

Negli anni Ottanta non si faceva altro che parlare di reflusso, di ritirata delle sinistre dopo gli assalti al cielo del decennio precedente. Ecco, la prosopopea sui diritti civili è stata il fattore più cogente di questo disarmo, l’epifenomeno più evidente, come minimo, e il suo maglio più devastante, alla fin fine.

La politica si è progressivamente annullata nell’autopercezione identitaria del singolo atomizzato, la dimensione collettiva è stata cancellata perché “la società non esiste, esiste solo l’individuo”.

Il problema è che i politici dei partiti ex socialisti ed ex socialdemocratici occidentali presi per intero hanno favorito questo patto di scambio politico-mafioso per questioni di carriera, di arricchimento personale e di prestigio.

La proletarizzazione dei ceti medi europei è stata decisa subito dopo la caduta del muro, e il compito affidato ai dirigenti di sinistra fu quello di far digerire ai propri bacini elettorali tale scambio.

I “diritti civili” sono stati i “soavi licor” con cui abbiamo trangugiato i “succhi amari” della deregulation, della deflazione salariale, della privatizzazione, della precarizzazione e dell’aziendalizzazione di ogni ambito della vita.

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