Home Opinioni Vertice BRICS di Nuova Delhi

Vertice BRICS di Nuova Delhi

0
BRICS 2026

I “BRICS allargati” affrontano una prova di unità

Mentre l’aereo del presidente russo Vladimir Putin atterrava alla base aerea di Parlam a Nuova Delhi nelle prime ore di venerdì mattina, 10 settembre 2026, la capitale indiana ha accolto i leader dei quattro continenti con il più alto protocollo diplomatico.

Ma per l’India, Paese ospitante, la vera sfida del 18° Vertice BRICS va ben oltre il tappeto rosso e la guardia d’onore.

Questo vertice, in programma il 12 e 13 settembre presso il Mandapam Convention Centre di Bharat, è il primo incontro in presenza dei leader BRICS dalla sua storica espansione.

Dal gruppo iniziale “BR4” agli attuali 11 membri a pieno titolo, questo gruppo, che rappresenta quasi la metà della popolazione mondiale e circa il 40% della produzione economica globale, si trova a un bivio cruciale: l’espansione conferisce peso, ma mette anche alla prova i limiti del consenso.

L’agenda principale del vertice è riassunta in “Resilienza, innovazione, cooperazione e sostenibilità”, un tema proposto durante la presidenza indiana, con l’obiettivo di elevare i BRICS da piattaforma di coordinamento politico a meccanismo di cooperazione pragmatico.

Tuttavia, il conflitto in corso in Medio Oriente e le tensioni latenti tra le grandi potenze stanno mettendo a dura prova questa visione.

Secondo diverse fonti giornalistiche, la presenza simultanea del presidente iraniano Pezeshkian e del presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed ha rappresentato la tensione diplomatica più delicata del vertice.

Iran ed Emirati Arabi Uniti hanno posizioni nettamente opposte sul conflitto del Golfo Persico ed entrambi sono membri a pieno titolo dei BRICS dal 1° gennaio 2024.

Questa spaccatura era già evidente durante la riunione dei ministri degli Esteri di maggio: a causa dell’insistenza dell’Iran nel criticare specificamente le azioni di Stati Uniti e Israele e del rifiuto degli Emirati Arabi Uniti di accettare una formulazione analoga, la riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS non è riuscita a rilasciare una dichiarazione congiunta.

Il conflitto del Golfo sarà la principale linea di faglia di questo vertice BRICS e quello che l’anno scorso era considerato un successo – l’espansione – oggi è diventato un grave ostacolo per i BRICS.

Tale valutazione è stata confermata già il primo giorno del vertice e secondo la testata The Hindu, sia l’Iran che gli Emirati Arabi Uniti hanno mantenuto le loro posizioni intransigenti e i negoziati su una dichiarazione congiunta “potrebbero protrarsi fino all’ultimo minuto”.

Per i BRICS, il cui principio decisionale è il “consenso”, i disaccordi non sono più semplici aggiustamenti nella retorica diplomatica, ma una questione fondamentale riguardante la capacità del gruppo di esprimersi su importanti questioni di sicurezza.

L’incontro bilaterale più rilevante durante il vertice è stato senza dubbio quello tra il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro indiano Modi.

Si è trattato della prima visita di Xi in India dall’incontro informale di Mamallapuram nel 2019 e dell’ultimo passo nel graduale riavvicinamento tra i due Paesi dopo lo scontro nella valle di Galwan nel 2020.

Negli ultimi mesi, sono emersi segnali di un cauto disgelo tra Cina e India: i voli diretti sono gradualmente ripresi, le procedure per i visti sono state semplificate e i contatti ad alto livello sono ricominciati.

Alla vigilia del vertice, la China Southern Airlines ha annunciato la ripresa del suo volo Guangzhou – Nuova Delhi il 21 settembre, una rotta sospesa per sei anni e vista come un segnale concreto della normalizzazione delle relazioni bilaterali.

Tuttavia, dietro questa apparenza di distensione, permangono contraddizioni strutturali. La mancanza di fiducia lungo il confine himalayano è ben lungi dall’essere risolta, il deficit commerciale continua ad ampliarsi e la competizione strategica tra i due Paesi nella regione indo-pacifica non si è placata.

Il disaccordo fondamentale risiede nel posizionamento dei BRICS: Pechino tende a trasformare il gruppo in una piattaforma più ampia che metta in discussione l’ordine dominato dall’Occidente, mentre Nuova Delhi insiste sull'”autonomia strategica” e non vuole che i BRICS diventino un’alleanza anti-americana.

In buona sostanza l’India vuole avere spazio per cooperare con la Russia senza diventarne alleata, per interagire con la Cina senza accettarne il dominio e per approfondire le relazioni con gli Stati Uniti senza aderire al blocco occidentale e questo delicato equilibrio definisce la logica comportamentale dell’India all’interno dei BRICS.

Il 2026 segna il ventesimo anniversario della fondazione dei BRICS. Dalla riunione dei ministri degli esteri del Quad nel 2009 all’attuale complessa combinazione che comprende esportatori e consumatori di energia, giganti manifatturieri e mercati emergenti, le dimensioni del gruppo sono profondamente cambiate.

L’ingresso di Arabia Saudita, Iran ed Emirati Arabi Uniti ha aumentato significativamente il peso dei BRICS nel panorama energetico globale; la partecipazione di Egitto, Etiopia e Indonesia ha ampliato la loro rappresentanza in Africa e nel Sud-est asiatico.

Tuttavia, tale espansione ha anche diluito la loro coesione infatti l’espansione amplia la rappresentanza del Sud globale, ma diluisce anche la posizione unitaria che il gruppo avrebbe potuto assumere.

I BRICS non sono paralleli alla NATO; non hanno alcun impegno per una difesa comune, né una tariffa doganale unificata, né una moneta comune.

Sono un forum, non un’alleanza, il che significa che gli Stati membri mantengono la libertà di agire in modo indipendente sulle questioni principali.

Questa libertà è particolarmente evidente nel settore energetico. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato alla vigilia del vertice che circa il 90% delle transazioni tra la Russia e i paesi BRICS viene regolato nelle rispettive valute.

Tuttavia, l’India prende le distanze dalla cosiddetta “de-dollarizzazione”, preferendo enfatizzare espressioni tecniche come “interoperabilità dei pagamenti” e “riduzione dei costi di transazione”.

La proposta della Reserve Bank of India è di interconnettere le valute digitali delle banche centrali, piuttosto che creare una valuta comune.

In qualità di presidente di turno, l’India sta cercando di spostare l’attenzione del vertice dalle divergenze geopolitiche a risultati concreti e pragmatici.

In ambito commerciale, l’India sta portando avanti il ​​”Piano d’azione BRICS per la catena del valore globale (2026-30)”, con l’obiettivo di ridurre i costi di transazione, semplificare le procedure doganali e stabilire un quadro di cooperazione per la logistica e le catene di approvvigionamento.

Sono incluse anche iniziative specifiche rivolte alle PMI, tra cui il proposto “Fondo BRICS per l’innovazione delle startup”, che collegherà incubatori e startup di diversi paesi.

La cooperazione tecnologica è un altro pilastro fondamentale. L’India ha proposto la creazione di una “Base di conoscenza BRICS sulle infrastrutture pubbliche digitali” per condividere la propria esperienza nei sistemi di pagamento digitale e di autenticazione dell’identità.

Anche la governance dell’intelligenza artificiale è all’ordine del giorno e si tende a prendere atto del fatto che l’IA è un importante motore della crescita globale per cui va definito un quadro normativo per il suo utilizzo responsabile.

Queste tematiche hanno un filo conduttore: evitano disaccordi in materia di sicurezza tra gli Stati membri e si concentrano sulla cooperazione tecnologica.

Nonostante tutto, al di fuori del vertice, oltre 30 Paesi, tra cui Pakistan, Turchia e Vietnam, si stanno candidando per entrare a far parte dei BRICS o diventarne Paesi partner.

La pressione per ampliare il numero dei membri non si è attenuata e l’India deve trovare un equilibrio tra il mantenimento dell’efficacia del gruppo e la risposta alle aspettative del Sud del mondo.

Per Putin, il viaggio a Nuova Delhi ha segnato la sua seconda visita in India in un anno, a dimostrazione della solidità delle relazioni tra Russia e India.

Per Pezeshkian, si è trattato del suo primo viaggio in India da Presidente dell’Iran, in un momento in cui il suo Paese si trova al centro del conflitto.

Per Modi, si è trattato di una manovra diplomatica estremamente complessa: dimostrare la propria leadership nel Sud del mondo evitando al contempo di offendere Washington e mantenere la narrazione di “successo” del vertice in un contesto di stallo nella dichiarazione congiunta.

I critici dei BRICS spesso affermano che il gruppo “parla più di quanto agisca”. Il vertice di Nuova Delhi del 2026 potrebbe essere la prova di questa affermazione.

Quando l’energia derivante dall’espansione deve tradursi in progetti di cooperazione concreti e quando le divergenze in materia di sicurezza minacciano il risultato più elementare di una dichiarazione congiunta, l’eredità dell’India come presidente dipenderà da una semplice domanda: Un BRICS più ampio può essere anche un BRICS più efficace?

La risposta del vertice emergerà gradualmente nei prossimi due giorni di consultazioni a porte chiuse, diplomazia informale e attenta formulazione del documento finale.

Al di là dei riflettori puntati sul Bharat Mandapalm, le bandiere dei BRICS e i ritratti dei leader appesi per le strade di Nuova Delhi ci ricordano che, in questo mondo diviso, riuscire a far sedere allo stesso tavolo 11 Paesi con posizioni profondamente diverse è già di per sé un traguardo, anche se raggiungere un consenso a quel tavolo è più difficile che mai.

Autore

  • Carlo Marino

    Carlo MarinoCarlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui