
di Sergio Restelli
Solo io so veramente di me! I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, spesso nell’affievolirsi li allenta e nonostante l’illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere li accarezziamo viviamo soli.
L’uomo è l’essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in se medesimo. Ciascuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e che gli amici difficilmente possono leggere. La memoria è ciò che l’uomo di più rilevante può salvare di se’ dalla morte lasciando come un prezioso dono la testimonianza del senso che pensa abbia avuto la propria vicenda umana. La memoria assieme alla coscienza sono la dimensione interiore più importante,che caratterizzano l’identità di ciascuno. Attraverso il ricordare, la memoria ci mette in condizione di rivisitare il nostro passato, consentendoci di proiettare nel teatro della nostra mente immagini, suoni, odori,sapori, emozioni e rivivere quei momenti che scegliamo di evocare a nostro piacimento, per piacere o per riesaminare il nostro comportamento e le ragioni che lo hanno determinato.
Al tempo stesso, la memoria ci conferisce, identità e personalità. La necessità di conservare ed interpretare i ricordi: la qualità dei ricordi col tempo sbiadisce. Quando le persone col tempo ricordano il passato, lo fanno con vari gradi di chiarezza. Alcune volte, il ricordo appare loro sbiadito, e i dettagli possono apparire confusi, poiché questa evocazione è legata non solo a quello che viene ricordato, ma anche a quando e come viene ricordato.
C’è qualcosa di magico nel ricordo. Nel senso proprio di un dono,di cui se riuscissimo a comprenderne la profonda funzione, porterebbe sicurezza, serenità, gioia, e una dolcissima malinconia. Nel presente, coltivare i ricordi non è certo facile, malgrado la fragile ricerca di miliardi di persone, che si esprimono nei social come FB, nel tentativo di presentare un se’,alla ricerca di riconoscimento,per non sentirsi esclusi ed emarginati dall’onda lunga della fretta, di questo tempo, che li mortifica. Senza profondità, non curandosi del senso del proprio passato, è incerto lo sguardo verso il futuro.
La memoria è l’anima della nostra umanità. Esaminando la storia della nostra vita, dei nostri cari,del fare umano, la storia di ciascuno che mostra la sua originalità, si potrebbe così conferire un senso più profondo della nostra vita, creando le basi per una “nuova comunità ” ben più umana. La memoria è la dimensione più importante della vita sia di ogni persona,che della società; essa ci dona e ricorda informazioni sul mondo che ci circonda e su noi stessi e, al tempo stesso, ci conferisce identità.
Senza quel dono immateriale di memoria e coscienza,che ospita il nostro corpo, il nostro “esistere” scompare. Scoprire e raccontare la trama della nostra vita, avvenimenti, circostanze, i suoi protagonisti principali, i comprimari, gli antefatti, svolte e colpi di scena e’ anche emozionante. Mettere in condizione le persone a rivisitare il propria passato, tramite i propri ricordi e a trovarne il senso, è necessario, perché ora è possibile e necessario, sopratutto oggi, dove una crisi di valori costringe i più a vivere alla giornata, permettendo anche di arricchire la propria spiritualità e volendo il dialogo tra le religioni e la persona.
Oggi,quando qualcuno di noi ci lascia, la celebrazione del lutto, si restringe ad una cerimonia religiosa, dove il sacerdote lo ricorda sulla base di quanto gli altri hanno percepito di quella vita, e viene dello scomparso il di lui raccontato, o agli scarni annunci di una manchette sui giornali locali e nel più innovativo dei casi ad un incontro tra gli amici più cari per ricordarlo, poi più nulla …solo una tomba con il suo nome,un epitaffio e una fotografia o per finire delle ceneri da spargere o da tenersi in casa.
Ritengo questa possibilità,un significativo arricchimento umano, sopratutto in un momento di grande spaesamento, dove l’essere aiutato a ricordare porta senso e serenità, scorrendo le immagini, dei propri cari, accompagnato dalla musica a cui si era appassionato, poiché la musica commenta di ciascuno il proprio sentire interiore, scorrendo lettere, scritte o ricevute, rileggendo ii messaggi ed altro a ricordare la testimonianza del senso che ciascuno ha dato alla propria esistenza fatta di errori, successi, emozioni, momenti di solitudini e gioie, che danno sapore all’identita’ di ciascuno di noi,che è la nostra memoria, senza la quale non siamo.
Questo racconto sarà sempre disponibile, riaggiornabile e utilizzabile per qualsiasi impiego, sino alla propria commemorazione,alle esequie, in tutti quei momenti, che dalla morte arrivano alla sepoltura, essendo postato per sempre nel web, a disposizione, di parenti e amici dotati di una password, o accessibili a chiunque che secondo le proprie disposizioni lo potranno evocare dal loro cellulare. Si immagini, inoltre, di poter installare in un cimitero, sulla propria tomba, un piccolo dispositivo, che contenesse quella autentica storia di vita, offrendo il senso della propria esistenza….come fosse una “confessione”, li’,disponibile a tutti per far conoscere la storia di uno dei tanti sconosciuti che ha frequentato per un attimo la vita.





