Home Opinioni SEGRETO DI STATO, RAGION DI STATO …OMBRELLONI E SECCHIELLI

SEGRETO DI STATO, RAGION DI STATO …OMBRELLONI E SECCHIELLI

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Nella calura estiva, ove il “piano ferie” detta per legge divina le sorti delle popolazioni italiche, tra il serio ed il faceto, di fronte a tanta follia, come non  scrivere qualche riga riferita a fatti di importanza internazionale.

Partendo da criteri di lettura “seria” si propone quanto riportato dal portale della nostra Sicurezza Nazionale https://www.sicurezzanazionale.gov.it/top-secret/segreto-di-stato ove si potrà apprendere che Il segreto di Stato è un vincolo posto dal Presidente del Consiglio dei Ministri – mediante apposizione o conferma dell’opposizione – su atti, documenti, notizie, attività e ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recare danno all’integrità della Repubblica, anche in relazione ad accordi internazionali, alla difesa delle istituzioni poste dalla Costituzione a suo fondamento, all’indipendenza dello Stato rispetto agli altri Stati e alle relazioni con essi, alla preparazione e alla difesa militare dello Stato.

Si tratta di un atto politico che può essere disposto esclusivamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
 
Quanto ai limiti e alle garanzie, la Legge 124/2007:
  • esclude tassativamente che il segreto di Stato possa riguardare informazioni relative a fatti eversivi dell’ordine costituzionale o concernenti terrorismo, delitti di strage, associazione a delinquere di stampo mafioso, scambio elettorale di tipo politico-mafioso;
  • limita la durata del vincolo a 15 anni, ulteriormente prorogabili dal Presidente del Consiglio dei ministri per un periodo che non può complessivamente superare i 30 anni;
  • impone al Presidente del Consiglio dei Ministri di comunicare i casi di conferma dell’opposizione del segreto di Stato al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), indicandone le ragioni essenziali. Su richiesta del Presidente del COPASIR, il Presidente del Consiglio dei Ministri è tenuto a esporre, in una seduta segreta, il quadro informativo idoneo a consentire l’esame nel merito della conferma dell’opposizione del segreto di Stato. Se ritiene infondata l’opposizione, il Comitato ne riferisce a ciascuna delle Camere per le conseguenti valutazioni;
  • fa obbligo al Presidente del Consiglio dei Ministri di motivare la conferma dell’opposizione del segreto di Stato. Avverso tali atti può essere sollevato un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale, cui il segreto non può in alcun caso essere opposto.

Infine, la legge 124/2007 dispone che, nel caso in cui l’opposizione del segreto di Stato determini un contrasto con l’Autorità giudiziaria, a decidere debba essere la Corte costituzionale, organo nei cui confronti il segreto di Stato non può essere mai opposto.

Per completezza giuridica aggiungiamo la sentenza della nostra Corte Costituzionale (sentenza n. 86/1977),con cui si statuisce che  l’apposizione del segreto di Stato «non può non consistere in una attività ampiamente discrezionale e, più precisamente, di una discrezionalità che supera l’ambito ed i limiti di una discrezionalità puramente amministrativa, in quanto tocca la salus rei publicae» e, inoltre «il giudizio sui mezzi idonei e necessari per garantire la sicurezza dello Stato ha natura squisitamente politica e, quindi, mentre è connaturale agli organi ed alle autorità politiche preposte alla sua tutela, certamente non è consono alla attività del giudice». 

Principio, quindi, della “Salus Rei Publicae”.

Stiamo scrivendo della questione Almasri di cui ampia cronaca giornalistica. Vicenda su cui il popolo dei “commissari tecnici della nazionale” ha espresso dotte valutazioni più o meno come se avesse dovuto assegnare un voto al miglior cono gelato, maglietta bagnata da spiaggia o mutanda stile perizoma dimensioni filo interdentale.

Ma se il popolo è giustamente “ciuccio”, i professori delle facoltà a tema un minimo di interventi avrebbe potuto scriverli,  fosse nient’altro per giustificare titoli come esperti di intelligence con l’aggiunta di varie ed eventuali.

Si cercherà di proporre qualche interpretazione.

Ragion di Stato è il mero giudizio di opportunità politica con il Segreto di Stato come strumento giuridico.

In Italia lo abbiamo visto applicare per migliaia di vicende più o meno note, tipo incontri presso auto grill, vicende legate a trasmissioni televisive ad indirizzo investigativo e forse anche per la individuazione delle targhe auto di presunti amanti di rango.

Almasri è una questione seria, perchè riguarda una area, la Libia di oggi, ove è difficile poter discutere con dottori in letteratura anglosassone provenienti da Eton bensì con tagliagole, commercianti di vite umane, trafficanti di armi, russi, cinesi, turchi, egiziani e a beneficio dell’immaginazione del lettore aggiungerei anche Diabolik o Tex Willer con Topolino e Paperino.

Possiamo ipotizzare che persone come Almasri possono “servire” come lo è stato il pluriomicida Brusca, con la differenza che l’operazione Almasri è una operazione politica mentre qualla di Brusca è una operazione giudiziaria ed in quanto tale gode in questo disgraziato Paese, caratterizzato dal “favor” dei soliti noti media.

Prima di scrivere, parlare, discutere, sarebbe necessario avere l’umiltà di studiare le vicende con un minimo di rigore tecnico giuridico.

Ci sono circa 32 gradi all’ombra. Il mare è meraviglioso e la vista di “signore” in costume portano a ricordi lontani.

Sarà il caso di andare a fare un bagno……

Autore

  • Redazione

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