
di Savino di Scanno
Le pagine culturali del quotidiano “Il Sole 24 Ore” della domenica dovrebbero essere oggetto di attenta lettura ed approfondimento ogni lunedì nelle aule dei nostri Istituti Scolastici. Penne e scrittori, giornalisti fino ad alti prelati esprimono pensieri su ogni ambito culturale, dalla lettura alla Filologia, dalla storia alle scienze, pittura e scultura e tanto altro. Sono pagine di contenuti importanti rendendo il quotidiano, per lo scrivente, unico nel suo genere che lo qualificano come unica testata specializzata in materie economiche e finanziarie, ed in tal senso meritorio di rispetto e lettura.
La premessa introduce il tema circa una classe dirigente che ha completamente devastato il sistema scolastico, universitario, scientifico di questo Paese e le poche eccezioni di persone qualificate rimaste sono solo la conferma di questa regola. Domande semplici. Ma cosa serve un quotidiano così blasonato se poi entrando in un bar si trovano 2 giovani universitari a studiare su “dispense” l’esame di Istituzioni di Diritto Privato dialogando tra loro sul “matrimonio concordotario” scritto con la “o”, come da pagina verificata dallo scrivente costituendo un fatto simile qualche decennio fa un “atto di blasfemia” che alla Federico II avrebbe determinato il lancio dalla finestra del libretto universitario dei malcapitati?
La premessa introduce il tema circa una classe dirigente che ha completamente devastato il sistema scolastico, universitario, scientifico di questo Paese e le poche eccezioni di persone qualificate rimaste sono solo la conferma di questa regola. Domande semplici. Ma cosa serve un quotidiano così blasonato se poi entrando in un bar si trovano 2 giovani universitari a studiare su “dispense” l’esame di Istituzioni di Diritto Privato dialogando tra loro sul “matrimonio concordotario” scritto con la “o”, come da pagina verificata dallo scrivente costituendo un fatto simile qualche decennio fa un “atto di blasfemia” che alla Federico II avrebbe determinato il lancio dalla finestra del libretto universitario dei malcapitati?
Ma in fondo non è colpa loro avendo come esimente la giovane età e la mancanza di sufficienti docenti idonei all’istruzione e circa la “o” potrebbe essere un refuso (si è sempre padri pronti a trovare giustificazioni).
Negli ultimi decenni le élite radical chic hanno operato indisturbate, coniugando titoli accademici a supponenza intellettuale tutta da verificare e contestabile in ogni sua versione, creando “analfabeti funzionali”, gli stessi che scrivono sui loro quotidiani contro generali “rei” di aver scritto libri (che potevano essere scritti meglio) giustificando altresì la presenza di magistrati in manifestazioni politiche di piazza, gli stessi magistrati relatori di condanne verso mariti colpevoli di aver difeso le mogli da aggressioni banditesche in casa propria, con la capacità di voler colpevolizzare il povero agente di Polizia autore di foto e video dei magistrati in questione, dimenticando quando avevano assolto il poliziotto animatore di un “moto ondulatorio” in altre manifestazioni di piazza, giusta affermazione del ministro dell’ Interno dell” epoca in dichiarazione al Parlamento.
È necessario, laddove ve ne fosse bisogno, citare il verso evangelico Mt 23,27-32 dove il Figlio di Dio apostrofo’ scribi e Farisei con il termine “sepolcri imbiancati”. È un élite di miserabili, furbacchioni questuanti, scienziati e professori del nulla, dallo sguardo bieco, perverso saccente, infido ed infame come ebbe modo di scrivere Pasolini nel Suo brano letterario a favore dei poliziotti verso i famosi “figli di papà”.
La Cultura, con la “C” maiuscola, è un modo di essere, di rappresentarsi, di generare e coltivare relazioni ispirate a Valori pur nelle diverse sensibilità ma sempre Valori orientati al bene dei singoli e della collettiva in uno sforzo comune visti i tempi.
Perché questi sono “tempi di guerra” ed i precedenti di questo Paese non sono eclatanti.
Negli ultimi decenni le élite radical chic hanno operato indisturbate, coniugando titoli accademici a supponenza intellettuale tutta da verificare e contestabile in ogni sua versione, creando “analfabeti funzionali”, gli stessi che scrivono sui loro quotidiani contro generali “rei” di aver scritto libri (che potevano essere scritti meglio) giustificando altresì la presenza di magistrati in manifestazioni politiche di piazza, gli stessi magistrati relatori di condanne verso mariti colpevoli di aver difeso le mogli da aggressioni banditesche in casa propria, con la capacità di voler colpevolizzare il povero agente di Polizia autore di foto e video dei magistrati in questione, dimenticando quando avevano assolto il poliziotto animatore di un “moto ondulatorio” in altre manifestazioni di piazza, giusta affermazione del ministro dell’ Interno dell” epoca in dichiarazione al Parlamento.
È necessario, laddove ve ne fosse bisogno, citare il verso evangelico Mt 23,27-32 dove il Figlio di Dio apostrofo’ scribi e Farisei con il termine “sepolcri imbiancati”. È un élite di miserabili, furbacchioni questuanti, scienziati e professori del nulla, dallo sguardo bieco, perverso saccente, infido ed infame come ebbe modo di scrivere Pasolini nel Suo brano letterario a favore dei poliziotti verso i famosi “figli di papà”.
La Cultura, con la “C” maiuscola, è un modo di essere, di rappresentarsi, di generare e coltivare relazioni ispirate a Valori pur nelle diverse sensibilità ma sempre Valori orientati al bene dei singoli e della collettiva in uno sforzo comune visti i tempi.
Perché questi sono “tempi di guerra” ed i precedenti di questo Paese non sono eclatanti.





