La vera asimmetria che oggi conta
Centosessanta invitati. Zero telecamere. Quattro giorni su “L’Anticristo e la Nuova Roma”.
Peter Thiel ha scelto Roma, non Palo Alto, per esporre le sue tesi più audaci. Un gesto non accidentale: nella sua visione, Roma è la Nuova Roma, e lui forse il suo Katechon.
Ma partiamo da Palantir la sua creatura…
Il nome viene dai palantíri di Tolkien, le Pietre Veggenti. Metafora tutt’altro che innocente per un’azienda il cui primo investitore fu In-Q-Tel, il braccio venture capital della CIA. Per tre anni Palantir ha perfezionato la propria tecnologia fianco a fianco con gli analisti di Langley. Quell’imprinting non si cancella.
Il meccanismo di Palantir: prende masse di dati eterogenei, telefonate, immagini satellitari, movimenti finanziari, sensori industriali, e li connette in un grafo di relazioni trasformando leggibilità in potere decisionale. Non AI che sostituisce il giudizio umano, ma intelligence augmentation.
Oggi Palantir vale oltre 80 miliardi. Gotham la versione per i Governi, serve CIA, FBI, NSA, Scotland Yard: 800.000 letture di targhe al giorno, mandati di arresto in meno di quindici minuti. Efficacia ineccepibile.
Ma su 2.500 soggetti segnalati come alto rischio dalla Metropolitan Police, oltre l’82% apparteneva a minoranze etniche. L’epifenomeno distorsivo è già inscritto nel dato.
La versione industriale, Foundry, è meno cinematografica e più concreta. Airbus ha ridotto del 90% i tempi di ispezione sull’A350. Ferrari comprime la latenza decisionale su 1,5 trilioni di datapoint a stagione.
Fedrigoni, manifattura veronese settecentesca, ha unificato 73 stabilimenti in 28 Paesi. Sempre lo stesso principio: dati già esistenti, resi finalmente leggibili.
A Roma Thiel non ha parlato di business, ma di teologia. L’Anticristo, nella sua reinterpretazione, è il simbolo del potere tecnocratico che impone omologazione: regolatori europei, ambientalisti, chiunque voglia “rallentare la scienza”.
Il katechon di San Paolo, “ciò che trattiene”, diventa la tecnologia stessa. Ha invocato Benedetto XVI e criticato Xi Jinping, dichiarando in chiusura di una 4 giorni fitta di argomenti che siamo entrati (de facto) nella Seconda Guerra Fredda con la Cina.
La domanda irrisolta: chi decide chi appartiene all’élite tecnospirituale invocata da Thiel?
Chi controlla i controllori?





