
di Giuseppe Augieri
La democrazia è in pericolo. L’orda dei fascisti e post fascisti ha fatto si che il referendum non riuscisse a raggiungere il quorum. In verità stavolta è come sempre dal 1997 in poi, con l’eccezione di quello per mandare via Renzi. Ma sono dettagli.
La democrazia è in pericolo. Ci hanno messo del tempo per perfezionare il meccanismo ma il sistema partiti è riuscito a rendere inutilizzabile il diritto del popolo ad abrogare leggi sbagliate. Ovviamente sbagliate solo per i promotori ed una minoranza, visti i risultati. Fossero stati convinti dello sbaglio in tanti, il quorum si sarebbe raggiunto. In verità il sistema non è stato modificato di una virgola dal 27 dicembre 1947. Quell’articolo 75 della Costituzione sta li da allora. Ma anche questi sono dettagli.
La democrazia è in pericolo. Addirittura le più alte cariche dello Stato hanno fatto una campagna per l’astensione. In verità l’elenco è lungo per il passato e comprende nomi prestigiosi. Ma quelli che invitavano a non votare erano autentici democratici, mica quelli di adesso.
La democrazia è in pericolo. Il Governo, in prima persona il Presidente del Consiglio, dichiara che non ritirerà le schede. E’ evidente che non vuole che si raggiunga il quorum e neanche che ci si avvicini. In verità il numero dei votanti serve all’opposizione – e lo dichiara prima e dopo le votazioni – a chiedere un giudizio popolare sul lavoro del Governo: più i votanti, meno la fiducia. Un possibile avviso di sfratto. Un vero democratico avrebbe favorito il giudizio negativo. E che diavolo, come fa Meloni a non riconoscere che lei è tutta uno sbaglio? E’ fascista, ecco perché.
La democrazia è in pericolo. Visto che il quorum non si raggiunge, abbassiamolo. Ricordare la necessità di una legge costituzionale che sarebbe a ciò necessaria è un altro di quei dettagli messi sul tavolo solo per disturbare. Abbassiamolo e basta. La lettura degli atti della Commissione per la Stesura della Costituzione direbbe perché di quel quorum e come esso è parte integrante di un equilibrio tra poteri già messo in discussione. Ma non c’è tempo per letture: il fascismo avanza.
La democrazia è in pericolo. Facciamola breve. Non abbiamo vinto e dunque c’è il fascismo in Italia. Ma come si permette il popolo di farsi infinocchiare dalla destra e di non darci ragione?
Ora chi gioisce a destra, e chi a sinistra: le motivazioni o ci sono o si inventano. E’ tutto un canto che però trascura un dettaglio: lo stupendo jazz che si suona ai funerali a New Orleans è musica, ma per accompagnare un cadavere.
Io sono d’accordo: la democrazia è in pericolo. Ma il pericolo viene da tutt’altro orizzonte di quello strombazzato. Viene dalla incapacità di capire anche le cose più semplici.





