
Putin risponde ai giornalisti e replica idealmente all’ultimatum di Trump: “Le delusioni derivano da aspettative eccessive: è la regola generale” e si dice pronto “a compromessi per la pace, ma servono calma e riservatezza”.
La Russia, questo il punto, è pronta a cercare compromessi per arrivare a una pace duratura con l’Ucraina.
Lo ha assicurato il presidente Vladimir Putin, apparso ottimista sui risultati dell’ultimo incontro tra le delegazioni di Mosca e Kiev.
“Abbiamo bisogno di una pace duratura su basi che soddisfino sia la Russia sia l’Ucraina – ha sottolineato il leader del Cremlino -. Nel complesso, valuto positivamente gli accordi di Istanbul e la risposta dell’Ucraina alla proposta di istituire tre gruppi di lavoro è stata positiva”. I tavoli, virtuali per ora, “devono ancora iniziare a lavorare”, ha aggiunto, ma “siamo pronti a cercare compromessi”.
Lo stesso Putin poi, rispondendo idealmente a Trump che ha lanciato un ultimatum a Mosca perché si ponga fine al conflitto entro una decina di giorni, ha invitato a non drammatizzare se ancora non vi sono passi avanti nelle trattative sull’Ucraina.
“Le delusioni derivano da aspettative eccessive, come sapete, è la regola generale”, ha detto il leader del Cremlino rispondendo ai giornalisti dopo aver incontrato a Valaam il leader bielorusso Alexander Lukashenko. “Per affrontare la risoluzione della questione in modo pacifico, è necessario condurre conversazioni dettagliate e non in pubblico”, ha sottolineato Putin, “e questo deve essere fatto con calma, nella riservatezza del processo negoziale”.
Putin, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha poi spiegato che la Russia, impegnata a condurre operazioni militari sul territorio dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk nell’Ucraina orientale, si sta riprendendo ciò che è suo, non si sta impossessando di ciò che è di qualcun altro. L’esercito russo sta guadagnando terreno ovunque sul fronte ucraino: “Le nostre truppe stanno avanzando lungo l’intera linea di contatto: nella zona di confine, nella Repubblica di Donetsk, a Lugansk, a Zaporizhzhia e a Kherson. Ovunque, in tutte le aree, da qualche parte di più, da qualche parte di meno”, ha assicurato Putin.
Putin ha poi stigmatizzato la perdita di sovranità politica da parte dell’Unione Europea, che porterà, a suo parere, porterà alla perdita anche della sua sovranità economica. “Nel mondo moderno, ma questo è sempre stato importante, e soprattutto oggi, la sovranità – ha aggiunto Putin – gioca un ruolo chiave anche per lo sviluppo economico. Era chiaro che l’Unione Europea non avesse molta sovranità e oggi è diventato evidente che non esiste affatto. La perdita di sovranità politica porterà ora alla perdita di sovranità economica e a danni colossali”.
Putin ha osservato che se Kiev ritiene che questo non sia il momento per i negoziati di pace, Mosca è pronta ad aspettare. Secondo lui, tutte le frustrazioni nel processo negoziale derivano da “aspettative eccessive”.
“Dopotutto – ha sottolineato Putin -, il nostro regime politico si basa sulla Costituzione della Federazione Russa e il governo è formato rigorosamente in conformità con la legge fondamentale dello Stato. Lo stesso non si può dire dell’Ucraina”.
La Russia ha poi detto Putin, ha consegnato a Kiev migliaia di corpi di soldati ucraini morti e ha ricevuto indietro decine di corpi di soldati russi: “Per ragioni umanitarie, come sapete, abbiamo consegnato migliaia di corpi di soldati ucraini morti. In cambio, abbiamo ricevuto diverse decine di nostri ragazzi che hanno dato la vita per la patria. E non è una cosa positiva? È una cosa molto positiva.”
L’obiettivo principale della Russia, secondo il leader del Cremlino, è quello di sradicare le cause della crisi in Ucraina e garantire la sicurezza della nazione: “Li abbiamo formulati [gli obiettivi della Russia] lo scorso giugno in un incontro con i vertici del Ministero degli Esteri della Federazione Russa. Lì tutto è stato esposto chiaramente”.
La sicurezza di Russia e Ucraina deve essere considerata in un contesto europeo più ampio: “La delegazione ucraina ha suggerito che probabilmente ha senso parlare della sicurezza sia di Russia che di Ucraina nel contesto della sicurezza paneuropea. È stato uno dei leader della delegazione ucraina a sollevare questo punto. E nel complesso – ha sottolineato Putin -, riteniamo che sia l’approccio giusto.”
“Le questioni umanitarie – ha aggiunto ancora Putin – includono la lingua russa, l’indipendenza e le condizioni adeguate per lo sviluppo della Chiesa ortodossa, della Chiesa cristiana in Ucraina. Tutto questo deve essere discusso e costituire il fondamento di una pace duratura, senza limiti di tempo”.
Nel frattempo non sono piaciute a Trump le parole di Medvedev.
“Sulla base delle dichiarazioni altamente provocatorie dell’ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, ho ordinato il riposizionamento di due sottomarini nucleari nelle regioni appropriate, nel caso in cui queste dichiarazioni insensate e provocatorie fossero più di questo”. Lo scrive il presidente Usa Donald Trump sul proprio social Truth. “Le parole – prosegue Trump – sono molto importanti e spesso possono portare a conseguenze indesiderate, spero che questo non sia uno di quei casi”.Lunedì, Medvedev aveva affermato di considerare come una minaccia e un passo verso la guerra tra Usa e Russia l’imposizione di ultimatum da parte di Trump per l’accettazione, da parte di Mosca, di un cessate-il-fuoco con l’Ucrina. In risposta, il presidente Usa aveva ha duramente criticato Medvedev per le sue dichiarazioni, sottolineando che l’ex delfimo di Putin sta “entrando in un territorio molto pericoloso”.





