
di Giuseppe Augieri
Al di la dei toni rudi, ma Imberti è così ed alla fine è giusto che lo sia, le questioni sollevate mi sembrano degne di grande attenzione.
A caldo, direi anche io che il lavoro che sta facendo Meloni sul richiamo di investimenti in Italia è ottimo. Non riguarda solo le centrali nucleari, ma anche Microsoft con il quale è stato concluso un accordo da 4,3 miliardi di investimenti.
Ed i colloqui con rappresentanti delle Big tech come Google-Alphabet, Motorola o Sam Altman di Open Ai, oltre che con Musk e con l’A.D. di BlackRock dicono di un lavoro in corso da tenere in grande e buona considerazione.
È una strategia che punta a far crescere l’Italia in un settore sempre più cruciale, anche per le ricadute politiche. Ma un processo anche da controllare, possibilmente senza ossessioni, ma con grande decisione perché arrivano in Italia investitori che hanno un potere smisurato e lo hanno fatto valere ovunque sono andati.
In Italia si presentano come cogestenti la produzione di tecnologie strategiche che sono il futuro prossimo venturo. E anche come acquirenti di asset strategici come le FF.SS. Attenti dunque a mantenere in mani italiane quello che è il bastone di comando.
Un po’ di sano “sovranismo” non fa male.





