
Theodor Weimer è il nuovo Amministratore Delegato di Deutsche Borse.
Weimer ha sostituito ai primi di gennaio 2025 il dimissionario Carsten Kenegeter, che il mese scorso aveva deciso di lasciare a seguito delle accuse di insider trading – respinte dall’interessato e dalla società – in merito alla mancata acquisizione del London Stock Exchange.
Il nuovo ad della Borsa di Francoforte, con un passato alla banca d’affari Goldman Sachs, è dal 2009 alla guida di Hypovereinsbank, la controllata tedesca di Unicredit.
Il top manager ha portato avanti un energico riassetto di Hvb, riorientandola sulla banca di investimenti.
Weimer ha svolto in una seria riflessione sullo stato dell’arte dell’economia considerazioni di grande rilevanza politica ed economica sulle sorti del futuro e questo a nome e per conto della Borsa tedesca.
Testuali sono state le sue parole: ”Economicamente parlando, siamo sulla buona strada per diventare un paese in via di sviluppo. Quello che stiamo facendo è pazzesco. Abbiamo ucciso l’industria automobilistica. La nostra reputazione nel mondo non è mai stata così infima”.
Dirlo ora equivale a mettere a fuoco il disastro totale che la presidente della Commissione europea, la Baronessa Ursula Von der Leyen, ha pianificato con un’impostazione prettamente ideologica con il suo Green Deal … ora un disastro totale !
La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha indicato nel 2035 il “traguardo” per imporre il divieto di vendita di autovetture endotermiche al fine di abbassare del 50% (?) le emissioni di CO2.
Francamente si ignora ancora oggi per quale sconosciuta proprietà transitiva le competenze in ambito delle politiche possano essersi trasformate in pochi anni in quelle relative alla sostenibilità.
Il 23 febbraio prossimo nella Germania della Baronessa Ursula si vota. La scia e le impronte di Soros, il qaule ha marcato un ferreo condizionamento sull’assetto politico europeo specialmente attraverso il PSE, sono politicamente evidenti a tutti.
Gli effetti di un disastro lo elenca pubblicamente l’ad della Borsa tedesca, mentre in contemporanea i grandi fondi finanziari mondiali si smarcano da tifo green e marciano pubblicamente in una direzione che rappresenta un’inversione di marcia .
Mentre i tifosi un po’ cinesi del mondo dell’automotive elettrico balbettano, simbolo esemplare di questo mondo il giovane Jon Elkann amministrare di Stellantis si sta apprestando pubblicamente ad andare a baciare la pantofola all’insediamento di Trump, portando in dono un milione di dollari per coprire le spese dei festeggiamenti .
Ad oggi resta in sospeso un elemento decisivo per le sorti dell’Europa dei 35.000 burocrati: come voteranno gli elettori tedeschi sui titolari politici “dell’inquinamento ideologico”?
Gli effetti si potranno ben vedere dopo il 23 febbraio prossimo .





