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POLITICA, CI VUOLE REALISMO NON PROPAGANDA

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Due notizie da condividere. La prima è che non è vero che l’opposizione è divisa, che il campo largo è tutto da costruire. C’è invece una attività che unisce tutti i partiti, un legame fortissimo che si rinfocola per riuscire, e questa è la seconda notizia, ad essere il principale sponsor di Meloni. Ed anche del Governo, ma quello viene dopo nella graduatoria dei nemici da supportare. Supportare non è un refuso. C’è una vocazione che più unitaria non si può: sbagliare tutte, ma proprio tutte, le previsioni e i motivi di accusa a chi qualche “accusetta” seria invece la meriterebbe. Questo collante è sostanziale. E’ l’esplicitazione di una prospettiva che si configura come programma di questa opposizione: è infatti esattamente il motivo per il quale l’opposizione resterà a fare rumore con la bocca per il “contro” e Meloni sempre più a comandare.

L’incapacità di accettare di vedere – non di condividere, solo di riuscire a vedere – come si muove il mondo sta diventando un sorta di gag: non fosse per il fegato che si macera, ci sarebbe da farsi davvero qualche risata. Invito a leggere l’articolo di Cerasa di oggi su “Il Foglio” (Le 50 sfumature di destra e l’assalto dell’Europa a Meloni | Il Foglio): l’analisi è impietosa ma ogni parola è testimoniabile con infiniti episodi. Ed invito a leggere sul “l’Unità” Piero Sansonetti (Meloni vara il nuovo fascismo, l’eversione della premier che ignora istituzioni: la concezione proprietaria del potere) confrontandolo con gli “aggiornamenti” di queste ore. Più chiaro di così, non si può.
C’è solo un’aggiunta da fare. Il fondo dei problemi sollevati dall’opposizione non è campato in aria: il difetto è che si intende affrontarli con slogan. Situazioni delicatissime, di gestione di un futuro che, ci piaccia o non ci piaccia, avremo da impattare, che si vorrebbero affrontare non solo senza un’elaborazione alternativa, non solo senza proposte: in verità soprattutto senza alcun criterio che non sia il rancore, l’invidia, l’odio per chi viene ritenuto il motivo di una attuale situazione che pure potrebbe presentare qualche vantaggio.
Si lo so: anatema a me.

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  • Redazione

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