
di Angelo Ciccarella
Un cataclisma si abbatte su di noi e immancabilmente assistiamo allo scaricabarile istituzionale.
Alluvione? Passerella tv per esperti che hanno la soluzione in mano. Commenti emozionali dei giornalisti per alzare lo share.
Stesso copione: c’è l’intenzione da parte dei media governativi di spaventare la popolazione.
La controinformazione in risposta spinge per un incremento di allarmismo.
Questo certamente non significa che sia privo di fondamento l’allarme, ma che entrambe le campane martellano sul “disastro” per ragioni diverse.
Sul cambiamento climatico due sono le posizioni. La versione ufficiale che ci vede come artefici del riscaldamento globale e quello dei canali alternativi/complottisti, che vede artefici i membri della “Loggia Nera”.
Probabilmente è un insieme di fattori che intervengono sulla situazione critica del clima, in primis incuria del territorio, fenomeni atmosferici “anomali” e poi non si può escludere che “qualcuno” abbia la capacità tecnologica di alterare la fisica dell’atmosfera.
Ricordo ai distratti, che il maggior motore del clima è il Sole, chi lo esclude non fa informazione scientifica.
Dopo la fine dell’emergenza pandemica ufficializzata dall’OMS, “climate change” è la parola d’ordine passata in primo piano. E se prima bastava dire “Covid” per zittire chiunque citasse anni e anni di malasanità e interessi delle case farmaceutiche (come se non fossero aggravanti), adesso “cambiamento climatico” è già diventato il tappa-bocca per chiunque critichi la gestione del territorio (bollati come “negazionisti del clima”). Peraltro non possiamo non pensare che si spendono miliardi per le armi e poi chiedono alla gente di donare denaro per terremotati e alluvionati.





