
di Carlo Di stanislao
“Non so cosa sia che rende un uomo più conservatore: non conoscere nulla tranne il presente, o nulla tranne il passato
Keynes
Le cinque ore di Meloni in America avrebbero portato a casa risultati per la liberazione della Sala: ma tutta sta roba è ovviamente top secret e soprattutto indicibile.
Repubblica invece dice che si è portata a casa un accordo con Musk, come fosse uno scandalo, copiando indiscrezioni di Bloomberg.
Le discussioni sono in corso e non è stato raggiunto un accordo finale sul contratto quinquennale, ma il blitz della premier Meloni negli Usa per incontrare Trump ha sbloccato anche un dossier fermo, almeno da quanto annuncia l’agenzia Bloomberg. Il governo italiano sta per definire con SpaceX, società che fa parte dell’universo di Elon Musk, un accordo per avere servizi sicuri nelle telecomunicazioni. Il progetto sarebbe già stato approvato dai servizi segreti italiani e dal ministero della Difesa, mancherebbe solo la firma di Musk, fondatore di SpaceX. E sarebbe il più grande progetto del genere in Europa. Un bel regalo per Musk.
I negoziati, rimasti bloccati fino a poco tempo fa, sembrano aver fatto progressi dopo che sabato la premier Meloni ha fatto visita al presidente eletto Trump in Florida.
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, i funzionari italiani stanno negoziando un accordo da 1,5 miliardi di euro per fornire all’Italia una gamma completa di sistemi di crittografia di alto livello per i servizi telefonici e Internet utilizzati dal governo.
Il piano include anche servizi di comunicazione per l’esercito italiano nell’area del Mediterraneo, nonché l’implementazione in Italia dei cosiddetti servizi satellitari direct-to-cell, da utilizzare in caso di emergenze come attacchi terroristici o calamità naturali. Il possibile accordo è in fase di revisione da metà 2023. Secondo Bloomberg l’accordo osteggiato da alcuni funzionari italiani preoccupati di come l’accordo potrebbe svalutare le imprese nazionali ed europee.
Solo quest’anno, SpaceX ha aggiunto più di 20 nazioni, dal Ghana all’Argentina, al suo servizio Internet satellitare Starlink. Ora serve più di 4 milioni di persone in oltre 100 paesi e territori, ricoprendo il globo di servizi a banda larga, soppiantando gli operatori di telecomunicazioni tradizionali e superando le nuove sfide di Amazon.com e dei rivali degli stati nazionali come la Cina.
Oggi SpaceX offre il suo servizio Starlink per applicazioni commerciali che spaziano dai servizi Internet residenziali alle spedizioni marittime e aeree, e sta inoltre sviluppando un prodotto chiamato Starshield per la difesa e per usi sensibili. Sta conquistando il mercato globale delle comunicazioni satellitari grazie a un potente mix di progressi tecnologici e astute manovre imprenditoriali, nonché alla crescente influenza politica di Musk che ha stretto rapporti diretti con la premier Meloni. L’Italia è uno dei mercati più competitivi al mondo per gli operatori telefonici, che da anni lottano con profitti in calo.
L’Italia è tra i paesi già serviti da Starlink, che fornisce internet a banda larga attraverso la sua rete di oltre 7.000 satelliti SpaceX. L’anno scorso, Starlink ha accusato Telecom Italia di ostacolare il lancio dei suoi servizi internet ad alta velocità.
Il governo Meloni smentisce, però, che vi siano contratti firmati o che siano stati conclusi accordi con l’azienda di Musk. Secondo Palazzo Chigi le interlocuzioni con SpaceX rientrano «nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le società, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati». Eppure, Musk – stando al post di oggi – non sembra avere la stessa sensazione di palazzo Chigi.





