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OLTRE LE BARRIERE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO

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di Angelo Ciccarella

L’economista Federico Caffè sparì un giorno senza lasciar traccia. Il fratello trovò sul suo comodino il libro-inchiesta di Sciascia sulla scomparsa del fisico Ettore Majorana. Coincidenze. Ipotesi tante ma nessun fatto.
Si può sparire senza che nessuno ti trovi? Non è materia necessariamente per criminologi. Anche se ci limitiamo agli ultimi decenni, ci sono state sparizioni di donne e uomini seguite da indagini ufficiali senza esito e nessun movente credibile.
A volte il Grande Ignoto fa capolino nelle nostre esistenze. Portali, universi paralleli, mondi sottili, il campo si allarga a dismisura. Tanto è stato scritto, troppo ci è sfuggito. Dagli esperimenti tedeschi sul siero 525 e il tempo, a quelli americani e russi che indagano sui poteri latenti della mente, è tutto un susseguirsi di indizi, voci, informazioni declassificate con omissis decisivi.
Oggi la scienza nega la facoltà X, ma le Intelligence delle superpotenze sperimentano su soggetti dotati la possibilità di ottenere informazioni preziose sul nemico. Esistono in tutti noi capacità psichiche che violano le leggi della fisica e della biologia, capacità emerse più di una volta nella nostra vita, magari sotto stress o in una condizione di pace interiore.
La globalizzazione del pensiero ci ha resi però più soli, impotenti, e ne paghiamo le conseguenze sotto forma di nevrosi e somatizzazioni di ogni genere. Cancellando la dimensione verticale, si causa un ritorno violento del rimosso.
La nostra mente possiede una polarità luminosa che attende tuttora di essere scoperta e valorizzata. Il processo di acculturazione in atto da secoli, l’inibizione dell’immaginazione e l’ideologizzazione di massa hanno impedito ai nostri canali interni di esondare e manifestare potenzialità inaudite.
Un segreto psichismo di tipo oniroide talvolta fa irruzione nella nostra vita, in prossimità di stati alterati di coscienza o di condizioni di elevato benessere.
L’atavico ritorna senza filtri per poi rinchiudersi in sé stesso. Le antiche pratiche realizzative, che possono ripristinare lo splendore insito nell’essere, sono appannaggio di conventicole e logge elitarie.
Niente è però perduto, basta ripristinare l’originario, coordinando le potenze primordiali sopite e quelle filogeneticamente più recenti della coscienza. Telepatia, chiaroveggenza, medianità, psicocinesi, sono solo l’avanguardia della potenza che ci hanno negata.

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  • Redazione

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