
Agli italiani non interessa del Nepal, perché è lontano. Alcuni non sanno neanche dove sia. Da qualche parte in Asia. Poi sembra uno staterello. Ci saranno qualche milione di persone si pensa.
Non più grande della Grecia. Tipo Albania. Ma non è così. Il Nepal è grande come mezza Italia e ha una popolazione che è la metà di quella italiana. 30 milioni di abitanti. Pensate che la Polonia ha 37 milioni di abitanti. Non si tratta di un paese di poca importanza.
Inoltre confina solo con 2 paesi Cina e India. Cina e India hanno fatto la pace e hanno deciso di collaborare per un nuovo ordine mondiale multipolare. C’è stata una grande parata che impressionato molto i media occidentali, ma il succo della questione è che i big asiatici hanno deciso unirsi contro l’imperialismo occidentale. E pochi giorni dopo questa storica decisione, guarda caso viene fuori una rivoluzione coloratissima in Nepal.
La Cina probabilmente, in occasione del recente vertice SCO, ha avvertito gli amici nepalesi di mettere sotto chiave i social americani perché erano un elemento di vulnerabilità attraverso cui gli USA avrebbero potuto organizzare una rivoluzione colorata.
Infatti è singolare che proprio di ritorno dal vertice il governo nepalese abbia deciso di imporre un giro di vite sui social. Ma il provvedimento è arrivato troppo tardi. Gli influencer filoamericani avavano già lavorato molto contro il governo a maggioranza comunista e per metà filocinese della giovane repubblica del Nepal.
Giovane perché in Nepal c’era una monarchia, erede dei vecchi intrighi del “grande gioco” che aveva forti legami con l’Inghilterra. Tuttavia la monarchia proprio agli inizi del 2000 è finita in una tragedia familiare di tipo scespiriano.
E così i vari partiti comunisti si sono uniti e hanno superato alle urne il Partito del Congresso di tipo chiaramente filo-indiano.
Da allora l’Inghilterra e gli USA lavorano sui social per diffondere malcontento esattamente come hanno fatto a Hong Kong dove è andato in onda esattamente lo stesso film, con la stessa violenza massiccia portata avanti da teenager scalmanati e caricati a molla dagli influencer con il chiaro scopo di provocare una reazione repressiva che faccia insorgere tutta la popolazione.
Le similitudini con Hong Kong sono tantissime e sembra proprio che la regia sia la stessa. Insomma la risposta degli USA-UK al vertice cinese non si è fatta attendere facendo scoppiare i tumulti proprio tra i due paesi che si erano riavvicinati, Cina e India, e il cui riavvicinamento era molto tenuto dalle potenze occidentali.





