
Stando agli anatemi della sinistra radical chic, ben presente anche sul patrio suolo, chi non si adegua alla fuffa del pensiero unico politicamente corretto è negazionista.
Il marchio d’infamia è applicato a chi non si adegua all’ideologia woke, a chi propone dubbi sulla fuffa climatica, citando illustri scienziati, a chi non è d’accordo con le follie green imposte dall’Unione Europea a tutto vantaggio di multinazionali e finanza (e svantaggio per le nostre tasche).
La logica della sinistra radical chic e di chi la segue è che se non sei in linea con il pensiero unico politicamente corretto sei un ignorante, un bru bru, un paria, un deplorable (copyright Hillary Clinton), un appestato, un adepto del Male, di quel Male di volta in volta incarnato da chi ostacola l’avanzare delle gloriose armate radical sinistre.
Sei un no vax se osi chiedere conto del business dei vaccini, sei un putiniano se osi analizzare il quadro generale che ha portato alla guerra in corso. L’appellativo di fascista era applicato a qualsiasi pronunciamento difforme dal pensiero unico politicamente corretto.
Ora il nuovo marchio d’infamia è quello di negazionista, perché evoca quel negazionismo (quello si demenziale e delinquenziale) in base al quale non ci sarebbero stati i campi di sterminio nazisti.
In buona sostanza negazionista equivale a nazista.
Il fatto è che il marchio d’infamia viene applicato a chi dissente dal totalitarismo dai tratti nazisti e stalinisti del capitalismo finanziario che ha imposto l’ideologia woke e che sta destrutturando la democrazia e conculcando la libertà, per affermare un mondo transumano di grigi consumatori lobotomizzati, senza radici, patrie, cultura.
All’ingresso dei lager nazisti stava scritto “Arbeit macht frei”. Oggi nel lager diffuso che vorrebbe creare l’ideologia radical chic sinistroide (e che in parte ha già creato) campeggia la scritta “Cancel culture”. Gli idioti che sfregiano i monumenti cosa sono se non le armate della “Cancel culture”?
Agli anatemi della sinistra radical chic è lecito rispondere che se chi non è d’accordo con le idee folli dell’ideologia woke è un negazionista, chi la segue è un cacatua.
Molte specie di pappagallo, tra cui parrocchetti, cacatua e molti appartenenti al genere Ara, insieme a poche altre specie di uccelli come corvi, merli, ghiandaie e gazze, sono capaci di memorizzare e ripetere frasi.
I cacatua dell’ideologia woke memorizzano e ripetono, non sanno cosa dicono, ma ripetono.
Ripetitori di un totalitarismo che tenta di imporsi per chiuderci in un lager diffuso che elimini ogni dissenso, ogni pensiero autonomo, loro, i cacatua, sono già nel lager e non se ne rendono conto.
Ripetono, ripetono, ripetonooooooooooooo.





