Home Politica NADEF, FONTI: PIL 2024 +1,2 PER CENTO, DEFICIT AL 4,3 PER CENTO

NADEF, FONTI: PIL 2024 +1,2 PER CENTO, DEFICIT AL 4,3 PER CENTO

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Il Consiglio dei ministri odierno ha approvato la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef).

E’ quanto riferiscono fonti del Mef.

Crescita del Prodotto interno lordo (Pil) all’1,2 per cento. Rapporto deficit/Pil al 4,3 per cento. Rapporto debito pubblico/Pil al 140,1 per cento. Tasso di disoccupazione al 7,3 per cento. Sono questi i numeri per il 2024, secondo quanto si apprende, contenuti nella Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza discussa nella riunione del Consiglio dei ministri.

Il deficit/Pil nel 2023 sale dal 4,3 al 5,3 per cento, interamente per l’effetto del superbonus 110 per cento.

I bonus edilizi – sempre secondo quanto si apprende – avranno un impatto negativo sui conti pubblici. In assenza di questi, il debito sarebbe sceso di un punto percentuale all’anno. I bonus edilizi comportano un sostanziale incremento del fabbisogno pubblico nel corso dell’intera legislatura, riducendo gli spazi di manovra per finanziare interventi a favore dell’economia reale e delle famiglie.

La Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef), predisposta dal governo, tiene in considerazione la complessa situazione economica internazionale, l’impatto della politica monetaria restrittiva con l’aumento dei tassi d’interesse (che sottrae risorse dell’ordine di 14-15 miliardi agli interventi attivi a favore dell’economia e delle famiglie), le conseguenze della guerra in Ucraina. Il governo ha scelto un’impostazione di bilancio seria e di buon senso. Confermati l’aiuto ai redditi medio bassi, la decontribuzione già decisa l’anno scorso, gli interventi a favore delle famiglie con figli e l’attuazione della prima fase della riforma fiscale per proseguire nella politica di riduzione delle tasse e della pressione fiscale. Prosecuzioni dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego con particolare riferimento alla sanità.

Il decreto in materia di immigrazione

Il decreto in materia di immigrazione prevede la possibilità di svolgere più rapidamente gli accertamenti per verificare l’età del minore straniero non accompagnato. Gli accertamenti – secondo quanto si apprende – sono autorizzati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni. Se l’età dichiarata non corrisponde al vero – questo prevede il decreto – lo straniero è condannato per falsa attestazione. La condanna -per il reato di false dichiarazioni al pubblico ufficiale può essere sostituita dall’espulsione dal territorio nazionale.

Il decreto in materia di immigrazione prevede, secondo fonti, che qualora un cittadino straniero presentasse una nuova domanda di protezione internazionale (domanda reiterata) durante l’esecuzione di un provvedimento di espulsione, il presidente della Commissione territoriale, in composizione monocratica, valuta preliminarmente e immediatamente l’eventuale inammissibilità della domanda reiterata di protezione internazionale. Le stesse fonti precisano che in questo modo si contrasta la pratica delle domande di asilo pretestuose e dilatorie.

Il decreto, inoltre, secondo quanto si apprende, “corregge una grave anomalia e garantisce a tutte le donne migranti, non più solo a quelle in stato di gravidanza, l’accesso nelle strutture di maggiore tutela”. Finora – precisano le stesse fonti – solo le donne in stato di gravidanza o le madri con minori venivano inserite subito nel sistema di accoglienza di secondo livello. Per tutte le altre, la normativa prevedeva lo stesso identico trattamento degli uomini adulti.

Meloni: “Stiamo lavorando per scrivere una manovra economica all’insegna della serietà e del buon senso”

“Oggi il governo ha approvato alcuni importanti provvedimenti”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che aggiunge: “Abbiamo varato la Nadef, ovvero la cornice che definisce la prossima legge di Bilancio. Stiamo lavorando per scrivere una manovra economica all’insegna della serietà e del buon senso. E che mantenga gli impegni che abbiamo preso con gli italiani: basta con gli sprechi del passato, tutte le risorse disponibili destinate a sostenere i redditi più bassi, tagliare le tasse e aiutare le famiglie. Il secondo provvedimento approvato dal governo è un decreto su immigrazione e sicurezza. Rendiamo più veloci le espulsioni degli immigrati irregolari pericolosi, introduciamo la piena tutela per tutte le donne e manteniamo quella per i minori, ma con le nuove regole non sarà più possibile mentire sull’età reale”.

Il capo dell’esecutivo aggiunge: “In più, sulla sicurezza, prosegue il nostro massimo impegno: 400 militari in più saranno impiegati nell’operazione ‘Strade sicure’, da destinare alle principali stazioni ferroviarie italiane. Infine, abbiamo prorogato la garanzia statale fino all’80 per cento per l’acquisto per l’acquisto della prima casa delle giovani coppie”.

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