Home Cronaca MOSCA SCHIAFFEGGIA L’EUROPA E RIBADISCE IL DIALOGO CON KIEV

MOSCA SCHIAFFEGGIA L’EUROPA E RIBADISCE IL DIALOGO CON KIEV

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Schiaffi ai “guerrafondai europei” e dialogo con Kiev.

Il Cremlino ribadisce la linea delle trattative, avendo come interlocutori gli Usa e Kiev, ma manda al diavolo ancora una volta gli europei.

A schiaffeggiare gli europei dell’Unione è stato ieri Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e rappresentante speciale del Cremlino nelle trattative in atto, il quale ha sostenuto che la decisione di non ricorrere all’uso dei beni russi congelati per finanziare l’Ucraina è una sconfitta per Von der Leyen, Merz “e gli altri guerrafondai europei”.

Kirill Dmitriev ha definito la scelta adottata dal Consiglio “un colpo fatale per la presidente della Commissione e il cancelliere tedesco” che a questo punto “dovrebbero dimettersi”. “Hanno speso capitale politico in azioni illegali contro le riserve russe e hanno fallito – ha aggiunto Dmitriev – È stata una vittoria per la legge e il buon senso”.  

Sempre ieri Il presidente russo Vladimir Putin ha iniziato la sua conferenza stampa di fine anno affrontando il tema della guerra in Ucraina.

“Le autorità ucraine si sono rifiutate di ritirare le loro truppe, hanno successivamente rifiutato di attuare gli Accordi di Istanbul e ora si rifiutano di risolvere pacificamente questo conflitto – ha detto Putin – Nonostante ciò, Mosca vede alcuni segnali che indicano che Kiev è pronta a dialogare”.

“L’iniziativa strategica” in Ucraina – ha aggiunto Putin – è “passata completamente” nelle mani dei militari russi dopo la liberazione della regione di Kursk e “il nemico si sta ritirando in tutti i settori”.  

“Vorrei ricordarvi come è iniziato tutto. È iniziato – ha detto Putin – con il colpo di Stato in Ucraina nel 2014 e con l’inganno sulla possibilità di una risoluzione pacifica di tutti i problemi grazie agli accordi di Minsk”.

Putin ha confermato la disponibilità di Mosca a porre fine al conflitto ucraino con mezzi pacifici, sulla base dei principi annunciati dal capo di Stato al Ministero degli Esteri russo nel 2024.

“Ne abbiamo sempre parlato e siamo pronti e disposti – ha affermato Putin – a porre fine a questo conflitto con mezzi pacifici, sulla base dei principi che ho delineato nel giugno dello scorso anno al Ministero degli Esteri russo, tra cui l’eliminazione delle cause profonde che hanno portato a questa crisi”.

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  • Redazione

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