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MONDO PARALLELO

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di Angelo Ciccarella

 
“Oh, cospirazione,
ti vergogni a mostrare il tuo minaccioso volto, di notte,
quando più liberi sono i mali? Oh, allora, di giorno,
dove troverai una caverna oscura abbastanza
da mascherare il tuo viso mostruoso? Non cercarla,
cospirazione; nascondilo sotto sorrisi e affabilità,
perché, se procedi mostrando il tuo vero aspetto,
neanche l’Erebo sarebbe buio abbastanza
da nasconderti e non farti scoprire”.
W. Shakespeare, Giulio Cesare, II, 1.
 
C’è un innominabile segreto che da millenni attanaglia la Civiltà. Quale? È un segreto.
No, non è un gioco di parole. Templari, carbonari, massoni, Illuminati di Baviera, di volta in volta sono accusati di ogni nefandezza, ma le prove? Beh, se si trovassero dubiterei della loro proverbiale riservatezza. E se anche fosse, quale inquirente oserebbe aprire un’inchiesta? E poi, i cospiratori avendo, come sembra, le mani in pasta ovunque, ogni apparato e istituzione non sfuggirebbero alla loro influenza.
Allora? Non se ne esce.
Le presunte cospirazioni e le immancabili società segrete che pianificherebbero tutto, sono diventate un luogo comune nella storia occidentale. Film libri convegni dibattiti, riempiono ogni momento del nostro quotidiano. Taluni autori rivelerebbero segreti custoditi da millenni, e lo fanno pubblicando libri e rilasciando interviste; fanno nomi e cognomi, come David Icke, altro rivelatore seriale inglese, forse in quota MI6. Eppure qualcosa di artificioso, come una terribile puzza di montatura, mischiata a plausibili verità, sembrano caratterizzare il lavoro di questi autori. Chi svela segreti, di solito, non la fa franca. La stampa di regime adotta lo scherno nei confronti di queste teorie e i politici sono affaccendati in ben altre faccende. Ma i dubbi rimangono.
Ora è più difficile che mai distinguere gli insabbiamenti e la disinformazione dalle chiacchiere su Internet. Esistono migliaia di siti sulle teorie della cospirazione e ora chiunque può pubblicare su Internet la propria paura e il proprio disgusto preferiti. Per esempio, sin dal Vietnam e dalla Guerra Fredda, più americani che mai hanno iniziato a diffidare del loro governo. Quando si è scoperto che l’incidente del Golfo del Tonchino che ha portato in una guerra impopolare che ha diviso la nazione era un evento fittizio, milioni di americani ora considerano qualsiasi proclama del governo come propaganda o una vera e propria menzogna. La CIA, mentiva quando assicurava l’esistenza di depositi di armi di distruzione di massa in Iraq, tanto da generare una guerra. Le notizie false se provengono dai governi sono ritenute altamente probabili, evidentemente. Il caso Ustica, la morte di Mattei, il rapimento e l’uccisione del presidente Aldo Moro e la sua scorta, la strage alla stazione di Bologna, il patto scellerato Stato-Mafia, dollari e rubli per finanziare DC e Partito comunista, e altro ancora, sono macigni sulla credibilità della politica italiana e, ho paura, che tali rimarranno.
Ho ragione di credere che la storia continuerà a ripetersi. I governi, Italia inclusa, sentono come necessario il bisogno di nascondere i propri panni sporchi. Dubito che i nostri figli e nipoti vivranno abbastanza per vedere un momento di verità. È ingenuo chiedere una forma di governo responsabile che non tolleri mentire al popolo.
Mi chiedo: chi è responsabile della maggior parte di queste bugie e insabbiamenti, i governi, i soliti Servizi deviati o forse una società segreta di cui non sappiamo nulla? Ci sono operazioni sporche così profonde che nessuna delle filiali e delle agenzie ufficiali sa completamente cosa sta succedendo.
Noi “curiosi” e bastian contrari disponiamo di una grande quantità di informazioni su ipotetici complotti, però vorremmo saperne di più su: HAARP, lo spionaggio elettronico sulla sorveglianza e il tracciamento dei nostri dati riservati, guerra biologica ecc. Si obbietterà: i segreti di Stato non si svelano per motivi di sicurezza nazionale. Troppo comodo. Chi mi assicura che siano tali per il nostro bene? Chi controlla i controllori?
Che tipo di evento dovrebbe aver luogo per passare dalla teoria del complotto alla realtà del complotto?
Alcuni documenti altamente riservati son stati declassificati, grazie alla pressione di movimenti libertari sovvenzionati da mecenati della verità. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti utilizzava (ma forse lo fa ancora) migliaia di militari e privati cittadini inconsapevoli, in esperimenti con gas nervino, radiazioni ionizzanti e droghe allucinogene. Emblematico il caso dei 200 uomini afroamericani a cui fu diagnosticata la sifilide nel Tuskegee Study del 1932, e ai quali non fu mai detto della loro malattia e che continuarono ad essere usati come cavie umane. Non è fantasticheria l’operazione MK-ULTRA top-secret della CIA, che conduceva orribili esperimenti di lavaggio del cervello e iniezioni di droghe che alteravano la mente di carcerati e malati mentali per programmare assassini perfetti, così come Unabomber.
Il silenzio sugli esperimenti segreti condotti su privati cittadini è forse il più atroce. Non più tardi del 30 settembre 2010, il segretario di Stato Hilary Rodham Clinton e il Ministero della Sanità guidato da Kathleen Siebelius, si sono scusati con il governo del Guatemala per esperimenti “chiaramente non etici” condotti tra il 1946 e il 1948, in cui i medici del servizio sanitario pubblico americano hanno infettato quasi 700 detenuti e soldati con malattie veneree.
Forse uno degli insabbiamenti di maggior successo del governo degli Stati Uniti è stata l’operazione Paperclip. Immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale, ben 1.600 tra scienziati e tecnici nazisti furono prelevati dalla Germania e integrati negli Stati Uniti per far ripartire il programma spaziale, quello genetico e sulle dimensioni. L’operazione Paperclip non fu resa pubblica fino al 1973, dopo che i primi astronauti finsero, cosa da taluni sostenuta,  di mettere piede sulla luna. Ah, scusate, questa è la solita teoria del complotto…
 
Bibliografia
Spesso trovo spunti e indicazioni più interessanti in letteratura che in saggistica. Ci sono romanzi che rendono bene l’idea del mondo in cui viviamo e quali forze muovono la storia. Per ispirazione o per comunicazione da fonti riservate, fatto sta che leggendoli la sensazione di verità emerga fortemente.
Thomas Pynchon, “L’incanto del lotto 49” e “Contro il giorno”;
Umberto Eco, “Il pendolo di Foucault”;
C.S.Lewis, “Quella terribile forza”;
Alfred Kubin, “L’altra parte”;
Alexander Lernet-Holenia, “Il Conte di Saint-Germain” e “Il Conte Luna”;
Robert William Chambers, “Il Re Giallo”;
Gustav Meyrink, “L’angelo della finestra d’Occidente”;
Thomas Mann, “La Montagna incantata”;
Charles Williams, “Guerra in Cielo”
Giampaolo Rugarli, “La troga”

Autore

  • Redazione

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