
Sul fronte immigrazione Meloni ha ribadito che “c’è la volontà di affrontare la questione migratoria con completezza e velocità. Sono stata molto chiara nell’esporre la questione come la vedo, sia l’impatto che sta avendo con l’Italia – ha detto Meloni – . C’è una convergenza fra questi Paesi, che non sono tutti nel Consiglio Ue ma che vivono di più il fenomeno, e la posizione è condivisa”.
L’Italia insiste sull’attuazione di una missione navale nel Mediterraneo da attuare in accordo con le autorità del Nord Africa, ha aggiunto la premier: “La terza parte della missione Sophia non fu mai attuata perché la prima parte era un pull factor e fu annullata. C’è Irini” e “anche quello può essere uno strumento di cui parlare”. Per agire “in modo efficace”, ha aggiunto ancora Giorgia Meloni, è necessario “agire in modo diverso” e per farlo bisogna parlare con i Paesi del Nord Africa.
Giorgia Meloni ha poi stigmatizzato i desideri di chi freme per un governo tecnico.
La presunta preoccupazione dei mercati la vedo nei desideri di chi immagina che un governo democraticamente eletto, che sta facendo il suo lavoro, ha una maggioranza forte debba andare a casa per essere sostituito da un governo che nessuno ha scelto. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso di un punto stampa a La Valletta dove sta partecipando ai lavori dell’Euro Med 9.
“L’Italia rimane una nazione solida e ha un previsione di crescita superiore alla media europea anche per il prossimo anno, superiore anche a quella di Francia e Germania anche per il prossimo anno, lo spread sta calando”, ha detto Meloni.
“Gli investitori, evidentemente, hanno letto la Nadef”, ha aggiunto Meloni. “La materia è complessa, l’abbiamo maneggiata con serietà lo scorso anno” e lo facciamo “anche quest’anno”, ha detto la premier.





