Home Opinioni Meloni e la macchina del fango

Meloni e la macchina del fango

0
macchina del fango

La dinformazione che indigna

Finirà nella solita bolla di sapone, ma, intanto, il fango serve a destabilizzare le istituzioni.

Ha davvero senso, per un giornalismo che voglia dirsi serio, pubblicare un selfie del 2019 della Meloni con un referente del clan senese?

Avrebbe un peso se ci fosse la prova di una conoscenza reale, di accordi o – per fare un esempio – se lei avesse comprato casa da lui pagando in nero.

Qualche ex magistrato palermitano lo ha fatto davvero durante la stagione dei corleonesi, e lì la foto avrebbe avuto un valore enorme. Così, invece, è solo un attacco gratuito.

Anni fa capitò lo stesso a Di Pietro. All’epoca non lo sopportavo politicamente, era l’antesignano del grillismo, ma mi disgustò vederlo infangato per un selfie con un boss della ‘ndrangheta.

Fu Libero a sollevare il polverone. Eppure sappiamo bene che Di Pietro, come la Meloni o chiunque altro, viene fermato per strada, nei ristoranti o convegni, da chiunque per una foto.

Questo modo di fare informazione mi fa schifo. Mi indigno perché spero ancora che fare inchiesta non significhi montare falsi scoop per intenti meramente politici o fare i moralizzatori.

Purtroppo è un vizio diffuso, da Report a FarWest: recentemente quest’ultima trasmissione ha ricacciato il complottismo su Soros esattamente come la ricacciarono i grillini quando volevano chiudere Radio Radicale.

Sia chiaro: in quei programmi lavorano anche giornalisti capaci e ci sono inchieste serie.

Lo stesso Ranucci è la prova vivente della serietà quando tocca i fatti: è stato seriamente minacciato con un ordigno per le indagini sulle infiltrazioni della camorra negli appalti, non certo per le ricostruzioni romanzate (stragi, delitto Mattarella etc etc) che però vendono di più ed egemonizzano il dibattito pubblico.

Quello che vediamo per la maggiore e pompato al massimo è spazzatura che logora la tenuta democratica: più si alimenta l’idea che tutto sia marcio e le istituzioni deviate, più si spiana la strada ai vari politicanti demagoghi di turno.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui