
Il MEF ha reso noto l’andamento dell’entrate a settembre 2023, con la nota che si riporta.
Rapporto sulle entrate – Settembre 2023
Le entrate tributarie e contributive nei primi nove mesi del 2023 mostrano nel complesso una crescita di 22.448 milioni di euro (+3,9 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della variazione positiva delle entrate tributarie (+17.988 milioni di euro, +4,6 per cento) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive (+4.460 milioni di euro, +2,4 per cento).
Di seguito l’analisi dell’andamento delle entrate tributarie e delle entrate contributive.
Andamento delle entrate tributarie
- Le entrate tributarie.
Le entrate tributarie [1] nel periodo gennaio-settembre aumentano di 17.988 milioni di euro (+4,6 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2022.
Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato cresce di 19.108 milioni di euro (+5,1 per cento). In flessione gli incassi da attività di accertamento e controllo (-532 milioni di euro, -6,1 per cento). La crescita risulta significativa anche per le entrate degli enti territoriali (+1.905 milioni di euro, +4,6 per cento). Le poste correttive – che riducono le entrate del bilancio dello Stato – sono in aumento di 2.493 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2022 (6,8 per cento).
|
Gen-Set |
2022 |
2023 |
A |
A% |
|
Totale |
386.968 |
404.956 |
17.988 |
4,6% |
|
Bilancio Stato |
373.982 |
393.090 |
19.108 |
5,1% |
|
Accertamento e contr. |
8.691 |
8.159 |
-532 |
-6,1% |
|
Enti territoriali |
41.101 |
43.006 |
1.905 |
4,6% |
|
Poste correttive (*) |
-36.806 |
-39.299 |
-2.493 |
-6,8% |
|
mln di euro (*) le poste correttive nettizzano il gettito |
contrario le entrate relative alla ritenuta sulle vincite del gioco del lotto che, sino al 2022 venivano classificate tra le extratributarie, dal 2023 sono ricondotte alle entrate tributarie. I dati presentati in questo Rapporto sono stati resi omogenei nei confronti tra il 2022 e il 2023.
- Le entrate tributarie del bilancio dello Stato (competenza giuridica).
Nei primi nove mesi del 2023 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 393.090 milioni di euro (+19.108 milioni di euro, +5,1 per cento).
Le entrate relative alle imposte dirette risultano pari a 222.540 milioni di euro (+14.367 milioni di euro, +6,9 per cento); quelle relative alle imposte indirette ammontano a 170.550 milioni di euro (+4.741 milioni di euro, +2,9 per cento).
Tra le entrate derivanti dalle imposte dirette, il gettito IRPEF si è attestato a 162.404 milioni di euro (+11.462 milioni di euro, +7,6 per cento) principalmente per effetto dell’aumento delle ritenute di lavoro dipendente (+10.675 milioni di euro, +7,9 per cento) e della componente dell’autoliquidazione (+846 milioni di euro, +6,6 per cento). L’IRES è stata pari a 29.583 milioni di euro (+3.645 milioni di euro, +14,1 per cento). Positivi sono gli andamenti delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+1.087 milioni di euro, +41,3 per cento), dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Tfr e sui rendimenti dei fondi di previdenza (+593 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sui redditi e sulle ritenute su interessi e altri redditi di capitale (+549 milioni di euro, +7,5 per cento). In flessione il gettito dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze per il risultato registrato a febbraio sul risparmio gestito derivato dai pesanti cali di mercato, concentrati soprattutto nella prima metà del 2022 (-2.236 milioni di euro, -78,1 per cento). In diminuzione anche il gettito dell’imposta sostitutiva sul valore attivo dei fondi pensione per la decisa contrazione dei rendimenti registrata nel 2022 (-1.921 milioni di euro, -93,7 per cento).
Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 118.585 milioni di euro (+2.005 milioni di euro, +1,7 per cento): 104.511 milioni di euro (+5.034 milioni di euro, +5,1 per cento) derivano dalla componente relativa agli scambi interni; 14.074 milioni di euro (-3.029 milioni di euro, -17,7 per cento) dal prelievo sulle importazioni. In flessione risulta il gettito dell’imposta di bollo (-869 milioni di euro, -14,5 per cento). In aumento il gettito dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) (+4.487 milioni di euro, +34,0 per cento) che si confronta con un livello di entrate del 2022 che incorporava gli effetti della riduzione delle aliquote di accisa disposte per il contenimento dei costi energetici. Le entrate di lotterie e altre attività di gioco ammontano a 5.146 milioni di euro registrando un aumento pari a 199 milioni di euro (+4,0 per cento).
|
Gen-Set |
2022 |
2023 |
A |
A% |
|
Totale |
373.982 |
393.090 |
19.108 |
5,1% |
|
Imp. Direte |
208.173 |
222.540 |
14.367 |
6,9% |
|
IRPEF |
150.942 |
162.404 |
11.462 |
7,6% |
|
IRES |
25.938 |
29.583 |
3.645 |
14,1% |
|
Imp. Indirete |
165.809 |
170.550 |
4.741 |
2,9% |
|
IVA |
116.580 |
118.585 |
2.005 |
1,7% |
|
Oli minerali |
13.203 |
17.690 |
4.487 |
34,0% |
|
mln di euro |
- Incassi da attività di accertamento e controllo.
Nel periodo gennaio-settembre 2023 il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo è pari a 8.159 milioni di euro e registra una variazione negativa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-532 milioni di euro, -6,1 per cento). In flessione risulta la componente relativa alle imposte dirette (-635 milioni di euro, -13,3 per cento) per il versamento straordinario effettuato nel mese di marzo dello scorso anno da un grande contribuente. In aumento la componente relativa alle imposte indirette (+103 milioni di euro, +2,6 per cento).
|
Gen-Set |
2022 |
2023 |
A |
A% |
|
Totale |
8.691 |
8.159 |
-532 |
-6,1% |
|
Imp. Dirette |
4.786 |
4.151 |
-635 |
-13,3% |
|
Imp. Indirette |
3.905 |
4.008 |
103 |
2,6% |
|
mln di euro |
- Le entrate tributarie degli enti territoriali.
Le entrate tributarie degli enti territoriali nei primi nove mesi del 2023 ammontano a 43.006 milioni di euro e registrano una crescita rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+1.905 milioni di euro, +4,6 per cento). In aumento le entrate Irap (+744 milioni di euro, +4,1 per cento) legate all’aumento dei versamenti per l’Irap privata (+291 milioni di euro, +2,9 per cento) e all’incremento di quelli per Irap pubblica (+453 milioni di euro, +5,6 per cento) interessata dai rinnovi contrattuali definiti nel 2022.
|
Gen-Set |
2022 |
2023 |
A |
A% |
|
Totale |
41.101 |
43.006 |
1.905 |
4,6% |
|
Add. Regionale |
9.575 |
10.323 |
748 |
7,8% |
|
Add. Comunale |
3.741 |
4.102 |
361 |
9,6% |
|
IRAP |
18.108 |
18.852 |
744 |
4,1% |
|
IMU – IMIS |
9.624 |
9.687 |
63 |
0,7% |
|
TASI |
53 |
42 |
-11 |
-20,8% |
|
mln di euro |
- Le poste correttive.
Le poste correttive nel periodo gennaio-settembre 2023 sono risultate pari a 39.299 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (+2.493 milioni di euro, +6,8 per cento). In aumento le compensazioni relative alle imposte dirette (+493 milioni di euro, +2,6 per cento), le compensazioni relative alle imposte indirette (+1.876 milioni di euro, +10,9 per cento) e quelle riferite agli enti territoriali (+124 milioni di euro, +15,9 per cento).
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Gen-Set 2022 2023 A A%
|
|
mln di euro |
- Le entrate tributarie del bilancio dello Stato (incassi).
Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo ammontano a 387.866 milioni di euro, in crescita di 24.401 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2022 (+6,7 per cento). In aumento gli incassi delle imposte dirette (+16.273 milioni di euro, +8,1 per cento) tra i quali va segnalata la crescita del gettito dell’IRPEF (+14.116 milioni di euro, pari a +9,9 per cento) influenzata dall’aumento dei versamenti in conto residui, registrati nel mese di aprile 2023 e riferiti alla componente delle ritenute dipendenti statali, pari a 2.964 milioni di euro a fronte di versamenti che, ad aprile 2022, erano risultati pari a 58 milioni di euro. Al netto di tali versamenti in conto residui, il gettito delle imposte dirette registra un aumento di 13.367 milioni di euro (+6,7 per cento) e il gettito IRPEF di 11.210 milioni di euro (+7,8 per cento). La variazione è positiva anche per gli incassi delle imposte indirette (+8.128 milioni di euro, +5,0 per cento). Allo stesso modo la crescita del gettito dell’IVA (+5.763 milioni di euro, pari a +5,0 per cento) è trainata dall’aumento dei versamenti in conto residui, riferiti alla componente degli scambi interni, registrati nel mese di gennaio 2023, pari a 3.658 milioni di euro, a fronte di versamenti che, nel gennaio 2022, erano risultati pari a 820 milioni di euro. Al netto dei versamenti in conto residui, il gettito delle imposte indirette registra un aumento di +5.290 milioni di euro (+3,3 per cento) e il gettito IVA di 2.925 milioni di euro (+2,6 per cento).
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Appendice statistica |
|
Bilancio dello Stato |
||||
|
Incassi |
||||
|
Gen-Set |
2022 |
2023 |
A |
A% |
|
Totale entrate |
363.465 |
387.866 |
24.401 |
6,7% |
|
Totale Dirette |
200.314 |
216.587 |
16.273 |
8,1% |
|
IRPEF |
143.240 |
157.356 |
14.116 |
9,9% |
|
IRES |
26.815 |
29.503 |
2.688 |
10,0% |
|
Sostitutiva |
7.018 |
7.537 |
519 |
7,4% |
|
Altre dirette |
23.241 |
22.191 |
-1.050 |
-4,5% |
|
Totale Indirette |
163.151 |
171.279 |
8.128 |
5,0% |
|
IVA |
115.497 |
121.260 |
5.763 |
5,0% |
|
Oli minerali |
12.918 |
17.317 |
4.399 |
34,1% |
|
Tabacchi |
7.781 |
7.854 |
73 |
0,9% |
|
Lotterie e giochi |
4.783 |
5.028 |
245 |
5,1% |
|
Altre indirette |
22.172 |
19.820 |
-2.352 |
-10,6% |
|
mln di euro |
|
Bilancio dello Stato |
||||
|
Competenza giuridica |
||||
|
Gen-Set |
2022 |
2023 |
A |
A% |
|
Totale entrata |
373.982 |
393.090 |
19.108 |
5,1% |
|
Totale Dirette |
208.173 |
222.540 |
14.367 |
6,9% |
|
IRPEF |
150.942 |
162.404 |
11.462 |
7,6% |
|
1RES |
25.938 |
29.583 |
3.645 |
14,1% |
|
Sostitutiva |
7.309 |
7.858 |
549 |
7,5% |
|
Altre dirette |
23.984 |
22.695 |
-1.289 |
-5,4% |
|
Totale Indirette |
165.809 |
170.550 |
4.741 |
2,9% |
|
IVA |
116.580 |
118.585 |
2.005 |
1,7% |
|
Oli minerali |
13.203 |
17.690 |
4.487 |
34,0% |
|
Tabacchi |
8.178 |
8.257 |
79 |
1,0% |
|
Lotterie e giochi |
4.947 |
5.146 |
199 |
4,0% |
|
Altre indirette |
22.901 |
20.872 |
-2.029 |
-8,9% |
|
mln di euro |
Guida all’interpretazione dei paragrafi.
- Le entrate tributarie esaminate nel presente rapporto sono tutte quelle che possono essere monitorate mensilmente: i capitoli del bilancio dello Stato, le entrate da attività di accertamento e controllo incassate, le compensazioni d’imposta, l’IRAP e l’addizionale regionale e comunale all’IRPEF. Il criterio di classificazione di riferimento è la competenza economica secondo le regole del SEC2010 e l’indicatore di riferimento è il deficit monitorato ai fini del rispetto del Patto di Stabilità sottoscritto dai Paesi dell’Unione Europea.
- Le entrate tributarie del bilancio dello Stato sono di competenza giuridica al netto delle entrate da attività di
accertamento e controllo.
- Ai fini del calcolo del deficit le entrate da attività di accertamento e controllo sono considerate in termini di cassa.
- Le entrate tributarie degli enti territoriali esaminate sono, al momento, le uniche mensilmente monitorabili.
- Le compensazioni d’imposta sono poste correttive poiché, sottratte al gettito complessivo, nettizzano le entrate
tributarie secondo i principi della contabilità nazionale.
- Gli incassi del bilancio dello Stato vengono presentati perché utili ai fini della valutazione del fabbisogno.
Andamento delle entrate contributive
1. Le entrate contributive.
Gli incassi contributivi nei primi nove mesi del 2023 sono risultati pari a 191.941 milioni di euro, in aumento di 4.460 milioni di euro (+2,4 per cento) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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Entrate contributive – Enti di previdenza
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- Dato elaborato in base ai flussi mensili dell’INPS.
- Gli Enti previdenziali privatizzati forniscono i dati di cassa su base trimestrale, pertanto i dati relativi ai mesi non comunicati sono stimati.
Le entrate contributive dell’INPS ammontano a 176.976 milioni di euro, in aumento di 4.247 milioni di euro rispetto al 2022 (+2,5 per cento), quale risultato sia della crescita delle entrate contributive del settore privato (+3,0 per cento) sia degli incassi delle gestioni dei lavoratori dipendenti pubblici (+1,6 per cento). La dinamica osservata è influenzata, fra l’altro, dall’incremento – pari a 4 punti percentuali – dell’esonero sulla quota di contributi a carico del lavoratore disposto dal decreto-legge 48/2023[2] nonché, relativamente alle entrate contributive delle gestioni dei dipendenti pubblici, dagli effetti economici dei rinnovi dei contratti del pubblico impiego per il triennio 2019-2021 siglati nel corso dell’esercizio precedente.
I premi assicurativi dell’INAIL ammontano a 6.885 milioni di euro, in aumento di 115 milioni di euro rispetto al mese di settembre 2022.
Le entrate contributive degli Enti previdenziali privatizzati[3] risultano pari a 8.080 milioni di euro, in aumento dell’ 1,2 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
[1] Nota bene: dall’anno 2023 sono state introdotte alcune modifiche ai criteri di classificazione tra entrate tributarie e entrate extratributarie. In particolare il capitolo relativo al gioco del lotto che fino al 2022 era stato classificato tra le entrate tributarie, nel 2023 viene ricondotto alle entrate extratributarie. Al
[2] Tale misura di esonero è stata introdotta originariamente dall’articolo 1, comma 281 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, per l’anno 2023, in misura pari a due punti percentuali, incrementato di un ulteriore punto percentuale a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non eccedesse l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, articolo 39 ha incrementato di ulteriori 4 punti le predette percentuali di esonero, a far data dal mese di paga di luglio 2023. L’effetto finanziario della riduzione dell’onere contributivo carico contributivo è registrato nel mese successivo a quello del mese di competenza di erogazione della retribuzione, a seguito della presentazione delle denunce mensili con procedura DM da parte del datore di lavoro.
[3] Dal 1° luglio 2022 la gestione sostitutiva dell’AGO dell’INPGI è stata trasferita all’INPS, in applicazione dell’art. 1, comma 103, della legge 234/2021 (Legge di Bilancio 2022). Pertanto, a partire da tale data, i dati degli enti previdenziali privatizzati non includono più gli incassi contributivi della gestione ex-INPGI, che risultano, invece, contabilizzati nelle entrate contributive dell’INPS.





