Home Opinioni MEDIOBANCA, VAE VICTIS

MEDIOBANCA, VAE VICTIS

0

di Marco Sarli

In tempi non sospetti avevo affrontato su queste colonne la vicenda della scalata del Monte dei Paschi di Siena all’ultima roccaforte della finanza laica rappresentata da Mediobanca e, in quella sede, avevo segnalato la debolezza della mossa dell’arrocco messa in campo da Nagel con l’opa su Banca Generali e conseguente vendita del pacchetto del 13 per cento di Generali in pancia a Piazzetta Cuccia.

Come era prevedibile, l’assemblea di Mediobanca ha bocciato la proposta di Nagel, non fosse altro che per il semplicissimo motivo che dietro Luigi Lovaglio, AD del Monte dei Paschi di Siena c’è tutto il Governo, Giorgetti in primis e che l’acquisizione di Mediobanca non è che il primo passaggio di un processo che porterà, attraverso la BPM, alla creazione del terzo polo bancario, un aggregazione fortissima peraltro  nelle aree più ricche del Paese e che per sovrammercato manderà in soffitta l’operazione Generali Natixis, invisa al Governo e ai soci forti di tutte e tre le entità coinvolte.

E’ vero che lo stesso Cuccia aveva previsto che prima o poi la finanza cattolica avrebbe finito con il prevalere sul suo salotto buono della finanza laica, un qualcosa un tempo impensabile se non per quell’autentico corsaro di Raul Gardini al quale, tuttavia, mal gliene incolse. Ma allora il patto di sindacato su cui Cuccia si basava era un multiplo significativo di quel 7 per cento attuale.

Chi è più giovane non può nemmeno immaginare cosa erano la Banca Commerciale Italiana e “la Mediobanca” nel secondo dopoguerra e ai tempi della prima repubblica, un sistema che solo Mario Draghi e Romano Prodi (assistiti da Carlo Azeglio Ciampi) avrebbero alquanto cautamente sfidato nel decennio d’oro delle privatizzazioni, uno sforzo titanico ma nel quale furono comunque costretti a “dare i resti”.

La partita non è ancora del tutto conclusa ma basta vedere la triste vicenda di UniCredit per capire che senza l’avallo del Governo non si va davvero da nessuna parte.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui