La relazione al Parlamento sulla Nadef. Le risorse saranno utilizzate per il taglio al cuneo fiscale, il sostegno alle famiglie e alla genitorialità e i rinnovi contrattuali della pubblica amministrazione. Giorgetti: “Servono scelte difficili”. Il ministro dell’Economia: pesano ancora gli incentivi edilizi.
Ci sono 15,7 miliardi di euro in deficit per finanziare parte delle misure della prossima legge di bilancio.
Per il triennio 2023-2025 la revisione delle stime del rapporto tra deficit/Pil programmatico operata dal governo con la Nadef mette a disposizione in totale 23,5 miliardi.
I nuovi obiettivi fissati nel testo della nota di aggiornamento del Def inviata in Parlamento assicurano però la progressiva riduzione dell’indebitamento netto strutturale, pari al -5,9% del Pil nel 2023, -4,8% nel 2024, -4,3% nel 2025 e -3,5% nel 2026.
“Il Governo ha optato per misure – ha detto il ministro Giorgetti – che affrontino i problemi più impellenti del Paese: l’inflazione, la povertà energetica e alimentare, la decrescita demografica, promuovendo al contempo gli investimenti, l’innovazione, la crescita sostenibile e la capacità di reagire dell’economia”.
“La strategia del Governo – ha aggiunto Giorgetti – si basa sull’individuazione di un punto di equilibrio tra sostegno alla crescita, gli investimenti e al potere d’acquisto delle famiglie italiane, da un lato, e disciplina di bilancio e riduzione del rapporto debito/Pil, dall’altro”.
Il testo della Nadef ribadisce che il Governo ha deciso di confermare per il 2024 il taglio contributivo attuato quest’anno. Contestualmente alla conferma del taglio del cuneo per i redditi medio bassi la legge di bilancio finanzierà l’attuazione della prima fase della riforma fiscale, con il passaggio dell’imposta sui redditi delle persone fisiche a tre aliquote e il mantenimento della flat tax per partite Iva e professionisti con ricavi ovvero compensi inferiori a 85 mila euro. E finanzierà anche il rinnovo contrattuale del pubblico impiego, con una particolare attenzione al settore sanitario.
Il testo del provvedimento varato mercoledì scorso dal Cdm conferma che è allo studio una misura innovativa a favore delle famiglie con redditi medi e bassi, che sarà finanziata dalla legge di bilancio.




