
Questa domanda può avere risposte che possono sembrare scontate per noi italiani perché viviamo in un paese che esporta molto, ma in realtà dovremmo analizzare le politiche economiche di Trump dal punto di vista degli americani e del suo elettorato, valutandone gli effetti negativi e i benefici che tali politiche possono produrre nel breve e medio termine.
Sicuramente gli squilibri di cui parla Trump con l’Europa della bilancia commerciale americana negli ultimi tempi non sono più gli stessi del passato e quindi su questo fronte sta esagerando ed enfatizzando un problema che per gli Usa rimane solo con i paesi asiatici.
Questo livore nei confronti dell’Europa scroccona prende spunto da altre considerazioni e seconde fini che ancora non si conoscono bene. Dove vuole arrivare Trump? Perché desidera penalizzare gli europei?
Egli in pratica ci sta dicendo che se si vogliono evitare i dazi occorre portare le produzioni in America, anche se in un primo momento, prima della ricostruzione delle filiere ci saranno alcuni fenomeni inflattivi su alcuni beni importati.
Quello che non riesco a capire invece è il motivo per cui l’Europa non applica la stessa politica economica americana aumentando i dazi nei confronti di alcuni beni importati dalla Cina. In particolare mi riferisco al settore degli elettrodomestici e non mi spiego perché l’Europa in questo settore non sta proteggendo le sue produzioni locali applicando dazi.
Tutto questo ha prodotto solo una continua erosione delle quote di mercato di produttori locali. Gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 145% su lavatrici, forni a micro onde e condizionatori provenienti dalla Cina. Questo provocherà sicuramente un ritorno di produzioni negli Usa e contestualmente procurerà un danno alle produzioni locali europee perché spingerà in modo più massiccio le produzioni locali cinesi vs, l’Europa aumentando la concorrenza sleale. Ricordiamoci che la Cina è stata fatta entrare nel Wto sapendo che avrebbe partecipato ad un “campionato “con la possibilità di giocare senza rispettare alcune regole che invece gli altri competitor erano costretti a rispettare nei loro paesi di provenienza.
Ad esempio nel campo dell’elettronica in Italia esiste STM Microelettronica che costituisce un’eccellenza in questo settore, perché non ripartiamo da queste aziende per ricostruire intere filiere?
Siamo veramente stanchi di assistere alla chiusura di siti e centri ricerche non migliaia di esuberi senza che la politica tenti di frenare questi fenomeni di desertificazione industriale con un depauperamento del know ledge e della capacità di saper fare. Cambiare strategia, abbassare i costi energetici per le aziende e famiglie dovrebbe essere imperativo categorico per restituire competitività al sistema paese. Quindi ritorno alla domanda iniziale ma Trump sta attuando veramente politiche dannose per i suoi elettori e lavoratori americani? A voi la risposta.





