Home Cronaca DON ANTONIO COLUCCIA, UN UOMO CHE NON VA LASCIATO SOLO

DON ANTONIO COLUCCIA, UN UOMO CHE NON VA LASCIATO SOLO

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di Alberto Frau

Come non riportare quanto dichiara don Antonio Coluccia,  sacerdote italiano di periferia, noto per il suo impegno contro la criminalità  presente nel quartiere romano di San Basilio.

«Il quartiere romano di San Basilio è abitato da tante persone oneste, ma molto spesso è conosciuto per essere una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa.

Parliamo di un territorio militarizzato che porta con sé i segni della sofferenza e dell’abbandono dello Stato: laddove ci sono organizzazioni criminali ed i giovani che fanno le vedette tutto il giorno, infatti, significa che lo Stato non è presente. In questi territori le Istituzioni devono farsi vedere […]

Ricordo che quando arrivai in questo quartiere non era presente l’illuminazione pubblica perché, puntualmente, le organizzazioni criminali facevano salire qualcuno sui pali della luce per annerire le plafoniere così da non illuminare la strada.

Questo è un territorio in cui è presente una vera e propria organizzazione che si sostituisce allo Stato e che riesce, inoltre, a dare anche una casa alle persone.

Tutti noi parliamo di problemi delle periferie e di ripartenza da esse, ma c’è bisogno prima di tutto che si prenda coscienza davvero delle problematiche di queste zone. Vedere dei ragazzi che, neanche a 20 anni, girano con una Ferrari con targhe non italiane rappresenta davvero un fallimento sociale.

San Basilio è una sorta di Gomorra romana, laddove a volte nemmeno le Forze di polizia molto spesso possono fare qualcosa».

Autore

  • Redazione

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