Home Opinioni LE PAROLE DELL’IRRILEVANZA

LE PAROLE DELL’IRRILEVANZA

0

Le parole dell’irrilevanza. O della codardia. Sino alla complicità e la servitù.
Abbiamo un Ministro della Difesa che fa lezioncine da terza liceo preparate con la lettura dei giornali.
Lui ci spiega cosa fanno gli altri per sentito dire.
Senza dire, mai niente.
Un analista da ricreazione mordicchiando il panino.
Dice, come se fosse un commentatore esterno, che l’Iran in possesso della Bomba Atomica non ci penserebbe un secondo per scagliarla su Israele.
E’ questo il problema di Israele aggiunge.
Ma lo preoccupa l’escalation…
Escalation, la parola dell’impotenza e della codardia.
Cioè, ti attaccano? Fai finta di niente, perché mi crescono le bollette. E’ il concetto che affoga nella parola escalation.
Mio caro Ministro della Difesa, questo è il problema del mondo. Non solo di Israele.
E’ il bivio della storia.
Autocrazie S.p.A., come direbbe Anne Applebaum, saltato quell’ostacolo, e saltando anche l’Ucraina, prenderebbe come cameriere a servizio tutti i Crosetto del mondo.
Dovendo poi dividere i camerini con i Conte e i Fratoianni.
Abbiamo un Ministro degli esteri che telefona ai ministri degli esteri di Israele e Iran per dire: va bene sì, ma piano.
Quando gli Hezbollah attaccarono le basi con gli italiani, al confine fra Libano e Israele disse: mirate meglio.
Spostate un po’ il mirino insomma.
Abbiamo questa roba qui.
E abbiamo i Conte e le Schlein che non hanno mai manifestato per per i ragazzi ucraini che vanno in guerra perché non vogliono diventare russi, che mai hanno riempito piazze con le bandiere delle eroiche ragazze che vengono impiccate nelle piazze perché si vogliono liberare dal velo della barbarie degli ayatollah. Mai.
Ma organizzano piazze con la presenza di slogan antisemiti.
E anche loro: escalation. La parola dell’idiozia.
Perché non esiste escalation solo se si fermano le barbarie.
Neanche di fronte all’atomica iraniana lo capiscono.
Poi si può essere critici sul come lo si fa.
Ma loro sono critici a prescindere.
Per il sol fatto che lo si faccia.
In questo quadro drammatico, la Meloni ha una postura superiore. Bisogna ammetterlo.
E visto il resto intorno a sé e il restante residuo contro di sé: che Dio la tenga in salute.
Come spero faccia anche con Merz e Starmer e Macron anche.
Questo è tutto.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui