
di Savino Di Scanno
Il Sole 24 Ore nella nota di oggi, riportando notizia EuroNews, comunica che da ieri Moscow Excenge, la Borsa di Mosca, interrompe e sospende ogni scambio e transazione in dollari ed euro, e ciò come ritorsione alle restrizioni finanziarie statunitensi oltre all’inserimento in black list del Ministero del Tesoro USA proprio della Borsa moscovita.
Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri Russo afferma “la Russia non lascerà senza risposta simili azioni aggressive”.
Particolare e puntuale coincidenza tipica dei bontemponi della Lubianka, i cekisti KGB per i letterati dei convegni di intelligence nostrani al fine di far comprendere di cosa si scrive, hanno scelto questa data non solo per celebrare la festa nazionale russa, ma per offrire una “polpetta avvelenata” al G7 che proprio oggi inizia in Italia.
Ma vi è di più. Non sarà sfuggito agli strateghi romani, sempre quelli bravi e primi della classe, che qualche settimana fa’, e per l’esattezza il 28 maggio, i Paesi Brics dando seguito quanto deciso nella loro riunione di fine 2023 a Johannesburg, faranno partire questo autunno una loro valuta denominate R5, acronimo che racchiude il real brasiliano, il rublo russo, la rupia indiana, il renminbi cinese e il rand sudafricano.
Questa manovra, a cui correlare la volontà dell’Arabia Saudita di regolare la vendita del petrolio anche in yuan, mira alla de-dollarizzazione della economia mondiale.
Tornando a Mosca, le autorità borsistiche hanno rassicurato che comunque l’interscambio valutario rublo/dollaro/euro continuerà “over the counter”, e questo non lo traduciamo perchè i nostri specialisti della materia presumibilmente l’inglese lo conoscono.
Una simpaticissima cantante romana, Gabriella Ferri cantava decenni orsono quello che all’epoca si poteva definire il tormentone per l’estate del momento che più o meno riportava così “tutti ar mare, tutti ar mare, a mostrà le chiappe chiare, cò li pesci, in mezzo all’onne, noi s’annamo a divertì”.
Aggiungere, impietosi, Orietta Berti con la sua “finché la barca va’ lasciala andare” sarebbe troppo.
L’Italia è un Paese meraviglioso. Gli Italiani, e chi scrive è orgoglioso di essere italiano magari di qualche specie in via di estinzione ma sempre Italiano, sono straordinari.
Può scoppiare, se già non lo sia, la 3 guerra mondiale, il Parlamento sarà il prossimo set cinematografico di Rocky, ma ciò che conta sono le ferie.
Al borsino spiaggia di Rimini (ma anche Milano Marittima, Ostia, Margherita di Savoia e tanto altro) il titolo con forte flottante e sempre in grande rialzo è il titolo “W la F,,,,”.
Indaga la Consob. La Guardia di Finanza vigila e prodi agenti sotto copertura saranno inviati sulle spiagge per monitorare il fenomeno e toccare con mano la questione.
E’ la nostra amata Italia, non ci possiamo fare niente, e chi scrive malgrado qualche ingiuria la ama così come è.





