Home Opinioni LE DECISIONI CHE SI DEVONO PRENDERE

LE DECISIONI CHE SI DEVONO PRENDERE

0

Le decisioni che si devono prendere.

Viviamo tempi complicati. Tempi che sono strutturalmente complicati.

È complicato qualcosa che non è più strutturato e che non ha più la forza strutturante, cioè qualcosa a cui manca un ordine delle cose, a cui manca un sistema fondato nella tradizione e che sia quindi riconosciuto come garante dell’organicità del processo che muove dal presente verso un futuro desiderabile.

I tempi complicati non sono complessi.

La complessità può esistere nell’ordine organico delle cose, non altrimenti.

Nella complicazione prevale la fisica, la materialità, che forgia la realtà nuova che s’impone alla precedente.

Nella complessità prevale la metafisica (i valori) che non ha bisogno di forgiare la realtà che è già data ma solo marginalmente migliorabile.

La complicazione implica l’imprevedibilità, nell’immediato e nel futuro, in un quadro disorganico.

La complessità deforma i tempi e gli spazi della prevedibilità in un quadro che resta organicamente forte.

In tempi complicati si può agire solo attraverso la decisione, capacità rara oggi, che si fonda sulla profondità del sapere sostanziale, sulla conoscenza della tradizione, e sulla organicità di una analisi del presente che permette di pensare in modo olistico il futuro desiderabile.

In tempi complessi, invece, si può agire in base a scelte, cioè attraverso processi di logica binaria, opportunisticamente individuati dal calcolo che oggi è sempre più algoritmico, in una dilatazione spazio-temporale del presente.

È evidente la differenza tra capacità di scegliere e capacità di decidere. Il libero arbitrio conquistato dall’individuo nell’Umanesimo permetteva agli esseri umani di decidere nella realtà complessa. Un’intelligenza artificiale potrà essere molto abile ed efficace nello scegliere in situazioni complesse. La sua capacità ed efficacia in situazioni complicate non è provata. Semmai dovesse decidere sarebbe la catastrofe dell’umanità che sarebbe dislocata a mero servizio di una macchina. Questa è la sottile e pregnante essenza del monito nel discorso del Pontefice in presenza dei partecipanti al recente G7. L’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle guerre del nuovo millennio, dall’Iraq (2003) a quelle attuali in Ucraina e Palestina, ne è la tragica dimostrazione di pericolosità.

Vivere in tempi complicati non è facile per gli esseri umani. La prevedibile gradualità degli eventi, positiva o negativa, soccombe alla prova della realtà. È la radicalità che prevale sulla gradualità. In termini sociopolitici la radicalità si esprime nella polarizzazione demagogica – il populismo – che sostituisce la ragionevole programmazione, persino quella più estrema di tipo rivoluzionario.

I nostri tempi complicati richiedono il più rapido ritorno alla Politica (P maiuscola non casuale) nella cui cornice plurale e collettiva esiste e si sviluppa una comunità che fa uso delle tecniche economiche e finanziarie e delle tecnologie per scopi condivisi, controllati, e desiderati. I nostri tempi complicati emergono da alcune decadi di inversione di questi fattori, nell’illusione (allucinazione!) che le tecniche e le tecnologie sappiano più degli esseri umani. È necessario il ritorno al principio, in cui la fratellanza, la comunità, la condivisione, e l’armonia siano l’indiscutibile guida delle urgenti decisioni che individualmente e collettivamente siamo chiamati a dover prendere.

Tertium non datur.

Siamo chiamati a costruire in fretta e bene secondo idee che abbiano pregnanza, fondamento, e solidità nella trasformazione in azioni. La politica diventata mera comunicazione, spettacolo, o riedizione di vecchi slogan, non serve a nulla. Anzi, lascia libero il campo al dominio tecnico e tecnologico. Le comunità di fede e le fratellanze esoteriche sono chiamate, oggi più che mai, a dare prova della propria consistenza. Per il bene di tutto il genere umano.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui