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LE ANALISI DEGLI ALTRI – MAZZONI E L’ALCHEMY DEI GUERRAFONDAI INGLESI

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Le analisi degli altri

“Più ci avviciniamo alla fine della guerra, più il progetto Alchemy diventa importante e utile”.

Così, in sintesi, Roberto Mazzoni (, https://mazzoninews.com/2025/04/08/progetto-alchemy-parte-4-mn-321-il-piano-completo/) giornalista che ci informa dalla Florida, in un servizio che riprende il progetto Alchemy dei guerrafondai inglesi.

Afferma Mazzoni: “Secondo Grey Zone, il progetto Alchemy sarebbe stato fondato da un alto funzionario del ministero della difesa britannico, il generale di corpo d’armata Charlie Stickland, e includerebbe agenti del servizio segreto britannico e veterani dell’esercito britannico, con l’obiettivo di scatenare una guerra aperta tra le nazioni dell’Occidente e la Russia. L’obiettivo del progetto è dunque quello di mantenere vivo il conflitto tra Europa e Russia, e tra Stati Uniti e Russia, al fine di arrivare a un conflitto diretto che superi l’Ucraina, che ormai ha dato quasi tutto quello che poteva e che sta esaurendo le proprie risorse. I membri del progetto hanno anche ammesso che le loro attività erano, o forse anche oltrepassavano, i limiti delle leggi britanniche. Hanno suggerito che il governo di Londra doveva essere pronto a usare la legge in modo creativo per raggiungere i propri obiettivi ed eliminare qualsiasi restrizione sulle operazioni segrete della Gran Bretagna contro la Russia, a condizione che queste potessero essere negate”.

Secondo Mazzoni, che produce nel video testimonianze, l’obiettivo di Alchemy è eseguire operazioni che poi vengano attribuite ad altri. Si tratta per lo più di false bandiere.

“L’obiettivo di Alchemy – sostiene sempre Mazzoni – è continuare ad attaccare la Russia fino a quando Putin non sarà sufficientemente indebolito da non poter più mantenere la propria posizione e si potrà quindi creare un cambio di regime in Russia. Questo perché la Russia è oggi il Paese con il maggior patrimonio naturale e si stima che le sue risorse, anche non completamente sviluppate, possano valere 73 trilioni di dollari, circa il doppio del livello di indebitamento del governo statunitense. L’idea è che, avendo a disposizione queste risorse, magari anche in modo indiretto, quindi non invadendo la Russia direttamente, ma suddividendola in pezzetti e controllandola a distanza mediante strumenti finanziari come già tentarono di fare durante la presidenza di Helsinki, tanto l’Europa quanto la Gran Bretagna possano resuscitare i propri sistemi monetario e finanziario, fallimentari, e diventare una nuova superpotenza economica e finanziaria in competizione con la Cina e con gli Stati Uniti”.

Mazzoni sostiene che la prima riunione del progetto Alchemy fu convocata il 26 febbraio 2022, pochi giorni dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Secondo i verbali di questa riunione, erano presenti accademici di spicco, autori, strateghi, pianificatori pubblici, sondaggisti, scienziati informatici e altri esperti di varie discipline tecnologiche che hanno contribuito a elaborare su carta una grande strategia che vi descriverò alla fine di questo video. Abbiamo il documento e vedrete quali sono i punti che sono stati definiti. Riconoscerete in questi punti tutto quello che poi è successo in seguito. Come capo della parte civile del progetto fu nominato Don Morris, membro del centro strategico del King’s College, una prestigiosa università di Londra che ha sede anche a Cambridge, e come capo operativo militare fu nominato Simon Scott, un generale di brigata britannico che si è distinto per il suo servizio in Afghanistan.

La guerra psicologica sarebbe stata affidata alla 77ª brigata di guerra psicologica britannica, con la partecipazione di un esperto di guerra psicologica britannico di nome Hamil Khan, fondatore della società Valent Projects, che si occupa sicuramente di combattere la disinformazione. Khan ha partecipato in passato ad attività di propaganda sul coronavirus e alla destabilizzazione del regime in Siria.

Il gruppo Alchemy ha anche reclutato donne da utilizzare come spie e sabotatrici per attentati dietro le linee nemiche, dopo un adeguato addestramento da parte dei figli dell’MI6, ovvero quella parte del servizio segreto britannico che si occupa delle attività estere.

Alchemy, questa la parte più significativa di quanto ci dice Mazzoni, “è già operativo, gli uomini dei vari reparti sono già al loro posto e molti di loro hanno già intrapreso attività di tipo terroristico in Russia e altrove con successo”.

Nel video proposto da Roberto Mazzoni, la giornalista Usa Kim Iversen intervista il giornalista britannico Kit Klarenberg  di The Grayzone, il quale sostiene che “in Gran Bretagna, il governo laburista di Keir Starmer, che ha adottato una linea molto aggressiva nei confronti dell’Ucraina, ha dichiarato che sosterrà l’Ucraina per tutto il tempo necessario, anche cento anni, e che invieremo miliardi di sterline ogni anno al governo ucraino. E pare che Starmer stia anche parlando con Macron del modo per continuare a sostenere il conflitto in Ucraina anche se gli Stati Uniti decidessero di ritirarsi da questa guerra per procura. Ma non c’è alcun sostegno in tal senso da parte dell’opinione pubblica che è, generalmente, contraria. Il Regno Unito sta soffrendo terribilmente a livello economico, come, del resto, era stato ampiamente previsto dagli estensori del Progetto Alchemy. […]. Le sanzioni, come hai detto giustamente, non hanno danneggiato la Russia. Infatti, nonostante le sanzioni, l’economia russa sta crescendo a tassi significativamente più elevati rispetto a quella dell’Europa. Sono vicini a un livello di piena occupazione, e c’è stata un’enorme crescita nella spesa dei consumatori. Una situazione complessivamente molto positiva per l’economia russa che ora è stata riconosciuta, presumibilmente a malincuore, anche dai media mainstream.E se si guardano i sondaggi condotti da Levada, che è un’azienda molto rispettabile e molto citata dalle società di sondaggi occidentali, si scopre che i russi sono estremamente ottimisti riguardo al futuro. è il maggior livello di soddisfazione che sia mai stato raggiunto si da quando hanno iniziato a condurre sondaggi sulla popolazione russa”.

“A luglio – sostiene Kit Klarenberg -, la RAND Corporation ha pubblicato un rapporto che è completamente sfuggito sia a me che a tutti gli altri. Non è stato menzionato minimamente dai media, ma ha effettivamente chiarito il fatto che gli Stati Uniti sono in guai seri dal punto di vista militare. E poiché stanno inviando così tante munizioni, attrezzature e veicoli all’Ucraina, il paese è molto vulnerabile, e le forze armate statunitensi non sopravviverebbero al primo contatto col nemico e verrebbero spazzate via in caso di un conflitto reale. La base industriale della difesa americana è stata distrutta dall’esternalizzazione e dall’abbandono, a tal punto, che non è possibile ripristinare con facilità o velocità le scorte di ciò che hanno inviato all’Ucraina. […]. Il governo inglese non è assolutamente disposto a rinunciare all’obiettivo di mantenere la guerra attiva, anche se, alla fine, dipende completamente dagli Stati Uniti per poterlo fare. Hanno bisogno essenziale degli americani anche solo per avere un esercito e per mantenere in funzione la propria marina ormai fatiscente e ridotta ai minimi termini. Quindi, anche se ci possono essere persone pazze all’interno dei circoli dell’intelligence britannica, come abbiamo riportato nel nostro servizio, che vogliono continuare la guerra a tutti i costi. In realtà, in definitiva, se gli Stati Uniti fanno un passo indietro rispetto alla guerra in Ucraina, allora sarà tutto finito. E questo proprio perché l’Europa non ha le armi e nemmeno i soldi per continuare a gettare risorse nel buco nero dell’Ucraina”.

A commento dell’intervista Roberto Mazzoni ci propone una sintesi “ del documento realizzato dagli autori del progetto Alchemy, che costituisce la mappa, la scaletta d’azione e il piano d’azione di questo team. Il documento si chiama Elders Grand Strategy Option Paper, che tradotto vorrebbe dire “documento delle opzioni per la grande strategia degli anziani”. Elders è un termine usato spesso dai britannici per indicare personaggi importanti che, con la loro saggezza, governano le cose dietro le quinte. Questo documento, innanzitutto, delinea uno scopo: delineare le opzioni per il governo britannico e gettare i semi dello sviluppo delle politiche per il prossimo capitolo dell’Ucraina. […]. Una di queste è la costruzione di una rete di rilevamento e diffusione multi-dominio che sarebbe una rete di identificazione e tracciamento degli esseri umani e segnalazione, sviluppo di feed live, ovvero quello che compare sui social media, e coagulazione dei comportamenti di massa. Una delle azioni primarie consiste nel tracciare tutto ciò che viene pubblicato sui social media a livello internazionale, identificando le fonti di informazioni pericolose che devono essere tenute sotto controllo e combattute. Inoltre, si afferma la necessità di sviluppare la capacità di inviare messaggi e cambiare il comportamento su vasta scala, in pratica di manipolare l’opinione pubblica orientandola dove si desidera.L’altro punto afferma che bisogna realizzare operazioni discrete, quindi la necessità di intervenire in tutti i modi tranne che in modo ufficiale e rivedere, alla fine, le restrizioni illegali sulle operazioni britanniche negabili”.

Un altro punto del progetto prevedeva di guidare l’agenda dei crimini di guerra della Corte Penale Internazionale, al fine di accusare Putin di tali crimini, come poi è effettivamente successo. Un altro punto ancora riguardava l’integrazione dei giganti tecnologici e delle banche nei grandi obiettivi strategici.

Poi, sostiene Mazzoni, abbiamo azioni di compensazione militare: fornire armi, intelligence, piani strategici e sostegno con militari privati, perché il progetto prevede anche l’ingaggio di aziende che possono fornire soldati di ventura da mandare in Ucraina a combattere insieme agli ucraini, ma anche operare in aree diverse dall’Ucraina. In particolare, il Caucaso, il mare di Barents, il fronte cinese di Vladivostok, il Mar Baltico, naturalmente il Mar Nero, con particolare attenzione alla Crimea, poi l’Africa, l’infrastruttura russa per gli idrocarburi, che continua a subire bombardamenti, il grande nord e la Siria.

Quindi, conclude Mazzoni, da quanto emerge, si tratta di un progetto estremamente dettagliato e integrato che copre tutti gli elementi chiave: la finanza, il transito di soldi a livello internazionale, il cibo, l’energia e il controllo mediatico. Inoltre, prevedono l’uso di attacchi informatici per mettere in ginocchio quelli che potrebbero essere gli avversari o gli alleati reticenti e la creazione di un esercito segreto che possa condurre attività clandestine, come sabotaggi, attentati dinamitardi e assassini, per indebolire i russi da una parte e convincere gli alleati recalcitranti dall’altra. Si tratta di un progetto a tutto tondo e, quindi, credo che sia importante conoscerlo, perché, come dicevo all’inizio di questo video, a mano a mano che ci avviciniamo alla fine della guerra in Ucraina, che sembra ormai chiaramente destinata a vedere l’Ucraina perdente, questo progetto acquisirà grande importanza.

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  • Redazione

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