Home Politica L’ASSIOMA DEI REDUCI DEL SOCIAL COMUNISMO E LE BAGGIANATE NON ASSIOMATICHE

L’ASSIOMA DEI REDUCI DEL SOCIAL COMUNISMO E LE BAGGIANATE NON ASSIOMATICHE

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C’è un assioma che assilla certe menti di sinistra ed è che se uno compie reati è di destra.

L’assioma, per definizione, è un principio evidente per sé, perciò non ha bisogno di essere dimostrato (o pretende di non essere dimostrato) ed è posto a fondamento di una teoria deduttiva.

Un esempio di assioma è quello geocentrico, alla base del sistema tolemaico (sviluppato da Claudio Tolomeo nel II secolo d.C.), il quale afferma che la Terra è immobile al centro dell’universo e tutti i corpi celesti (Sole, Luna, pianeti e stelle) orbitano attorno ad essa. Questo modello si basava su osservazioni empiriche dell’epoca, come il moto apparente del Sole e delle stelle nel cielo, e su principi filosofici, come l’idea che la Terra, in quanto sede dell’umanità, dovesse occupare una posizione centrale e privilegiata.

Un esempio di assioma, in campo religioso, è che, per un cristiano, Dio esiste come un’unica entità in tre persone (Padre, Figlio e Spirito Santo) e che Gesù è il Figlio di Dio, incarnato per la salvezza dell’umanità.

Nel primo caso l’assioma era chiaramente falso, in quanto dovuto a una errata conoscenza dell’universo, nel secondo caso, l’assioma si regge su un atto di fede.

C’è un assioma paleosocialcomunista, applicato in questi giorni alla vicenda milanese, in base al quale chi ha sbagliato (sempre che sia dimostrato da un regolare processo) pur essendo di sinistra, è di destra.

Obiezione: ma non è di sinistra? Risposta: si, ma sbagliando è diventato di destra.

Questa logica, basata su un assioma radicato in certe menti di sinistra, è diventato un argomento di fede che si espande ai vari ambiti di azione umana.

La guerra è di destra e la pace è di sinistra.

La cultura è di sinistra e l’ignoranza crassa è di destra.

Ovviamente la hybris dei seguaci dell’assioma si applica, con surrogato aristocratico sinistroide, a Giorgia Meloni, “popolana” della Garbatella e, conseguentemente, incolta.

Chi lo sa dove sono nati tutti quelli di sinistra. Tutti a Versailles? Tutti in qualche dimora antica, assistiti da balie e tate?  Tutti laureati alla Sorbona?

Sulle insegne che i soldati romani portavano in giro per l’Impero c’era, assieme all’aquila imperiale, la scritta S.P.Q.R. che significa Senatus PopulusQue Romanus, il Senato e il Popolo di Roma.

SPQR

Roma portava nel mondo con fierezza il Senato e il Popolo.

Il fatto è che la sinistra assiomatica è troppo colta per accedere umilmente a nozioni che si insegnavano alle elementari.

Di Trump si dice che è strano (eufemismo) e che accanto a sé ha dei poveri ignoranti.

Il nostro eccellente Roberto Pecchioli ha scritto della formazione universitaria di Peter Thiel e di J.D.Vance con un maestro come René Girard, antropologo, critico letterario e filosofo francese che ha insegnato a Stanford.

Propongo la lettura o la rilettura dell’ottimo articolo di Pecchioli: https://www.nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/opinioni/24737-rene-girard-il-desiderio-mimetico-e-il-capro-espiatorio-parte-i.html

Peter Thiel ha dato vita ad una fondazione che si occupa del pensiero di Girard: https://www.imitatio.org/

Thiel e Vance hanno scritto libri, sono due intellettuali riconosciuti negli Usa come tali, ma per la sedicente sinistra colta del Bel Paese sono dei buzzurri.

Ah! E se un cattolico di sinistra ruba? Risposta ovvia. In base all’assioma, che implica deduzione, è di destra, cosicché l’inferno è per i cattolici di destra e il paradiso per i cattolici di sinistra. Cattolici, si intende.

Per chi cattolico non è il problema non esiste.

Mi sovviene la barzelletta del comunista di assoluta fede che, sul letto di morte, chiama il figlio e lo prega di andare di corsa alla sede della Democrazia Cristiana per tesserarlo al partito dello scudo crociato.

Richiesto di spiegazioni dal figlio stupito, il vecchio genitore spiega: “Se mi tessero alla Dc, non morirà un comunista, ma un democristiano”.

L’assioma, per tornare al mistero di fede che circola in questi giorni, è figlio della Santa Inquisizione e del più puro stalinismo. Sembra essere stato inventato da Beria per la sua discendenza.

A non avere alcuna dignità di assioma, di articolo di fede, è invece la baggianata in base alla quale a Milano si starebbe replicando Mani Pulite.

Mani Pulite fu un atto politico con il quale, finita la Guerra Fredda e inauguratasi la stagione dei neocon, gli Usa si sbarazzarono di un sistema politico, come quello incentrato sulla Democrazia Cristiana, che era stato pensato per mantenere l’Italia fermamente in ambito Nato e occidentale. Il sistema dei partiti della prima Repubblica non serviva più e doveva essere smontato. L’azione partì da un fatto giudiziario che colpì direttamente Bettino Craxi, poi condannato a morire in esilio, ma produsse la fine di tutti i partiti, salvo la componente della sinistra democristiana, i comunisti e una parte di socialisti, che diedero vita all’aggregato cattosocialcomunista messo in cantiere da Massimo D’Alema e da Romano Prodi e che, nel tempo, si è trasformato nel Pd, legittimato dai Dem Usa, espressione principale della nuova stagione neocon.

La delegittimazione della sinistra cattosocialcomunista come area di governo è in atto in Europa, dopo la sconfitta, ormai storica, della stagione neocon e quanto avviene a Milano, in campo edilizio, non ha nulla a che fare con la destrutturazione del sistema politico italiano, oggi ben saldo a destra e legittimato dagli Usa trumpiani.

La sinistra si è squagliata da tempo, anche senza gli affari meneghini, essendo diventata una galassia green, woke, Lgbtpqrstuwz: un’accozzaglia di idee confuse. Il Pd, con la gestione Schlein si elimina da solo da ogni funzione di governo. Il M5S è stato depistato dalla sua funzione originaria e non si capisce bene ormai cosa sia. Verdi&rossi di varia natura esprimono istanze marginali, quando non impresentabili.

Non c’era bisogno di Milano per dire che la sinistra non esiste più.

Milano, se proprio vogliamo, è il centro di un sistema di potere che andrebbe analizzato per quello che è davvero, ma non è per niente assimilabile alla vicenda con la quale, grazie ad un progetto preciso eterodiretto, si è eliminata un’intera classe politica della prima Repubblica.

Mettere in campo una similitudine è solo una baggianata.

Chi è dentro il sistema cattosocialcomunista messo in piedi dopo la fine della prima Repubblica, che per comodità di espressione chiamiamo ulivista, ne ha condiviso la politica e anche i vantaggi.

La festa è finita. Può essere triste non avere più la sedia a disposizione, ma trasformare una tristezza in assiomi e in baggianate è davvero azione disdicevole e offensiva della ragione e del buon senso.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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